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Terremoto nello Stretto di Messina: scossa di magnitudo 3.7 avvertita sulle coste, nessun danno

- 05/07/2026

La terra è tornata a tremare nel tardo pomeriggio del 4 luglio tra Calabria e Sicilia. L’evento, superficiale, ha destato attenzione tra i residenti, ma la Protezione Civile e i Vigili del Fuoco rassicurano: la situazione è sotto controllo.

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha registrato una scossa di terremoto di magnitudo ML 3.7 nello Stretto di Messina. L’evento sismico si è verificato ieri, 4 luglio 2026, alle 17:46 (ora italiana), con epicentro localizzato nelle acque tra la costa siciliana e quella reggina (latitudine 37.8822 e longitudine 15.5343) a una profondità di soli 10 chilometri.

La scossa è stata distintamente avvertita in numerosi centri abitati della fascia costiera dello Stretto. Complice l’ipocentro relativamente basso, la percezione del sisma in superficie è risultata intensa. Tuttavia, le autorità locali e i vigili del fuoco, a seguito delle prime verifiche, hanno confermato l’assenza di danni strutturali significativi: al momento non si registrano conseguenze a persone o a cose e non è pervenuta alcuna richiesta di intervento straordinario.

Sismicità compatibile con il territorio

L’evento odierno non rappresenta un caso isolato, ma si inserisce in una breve sequenza di attività che ha interessato l’area recentemente. Fa seguito, infatti, a una scossa registrata al largo delle Isole Eolie due giorni fa e a un’altra avvenuta sette giorni prima nella medesima fascia dello Stretto. Gli esperti dell’osservatorio precisano che il ripetersi di scosse di moderata entità è del tutto compatibile con la natura geologica della regione, caratterizzata dalla complessa convergenza tra zolle tettoniche costiere e sottomarine.

Come ricordano i sismologi, una magnitudo inferiore a 4.0 associata a un epicentro in mare raramente provoca danni materiali, a dimostrazione che l’energia rilasciata si è mantenuta entro limiti non critici, seppur sufficienti a farsi avvertire chiaramente.

Le indicazioni per le prossime ore

Dopo scosse di questa entità, è possibile e del tutto normale che si verifichino piccole repliche (aftershocks), la cui intensità tende fisiologicamente a diminuire nel tempo. Le autorità raccomandano prudenza e suggeriscono alla popolazione alcune regole di base per gestire l’emergenza in sicurezza:

  • Seguire sempre le istruzioni fornite dai Vigili del Fuoco e dalla Protezione Civile locale.
  • Controllare le abitazioni: verificare l’eventuale presenza di danni strutturali (come crepe evidenti o caduta di intonaco) e, in caso di criticità, segnalarli tempestivamente ai numeri di emergenza.
  • Procedure di sicurezza: in caso di nuove scosse, è fondamentale mantenere la calma, allontanarsi da finestre, pensiline e cornicioni, e ripararsi sotto strutture portanti o tavoli robusti.
  • Prevenzione attiva: tenere pronta e a portata di mano una piccola scorta di emergenza contenente acqua, una torcia elettrica e i documenti essenziali.

Per monitorare l’evoluzione della sequenza sismica, il punto di riferimento tecnico restano i bollettini ufficiali della Sala Sismica INGV-Roma e gli aggiornamenti della Protezione Civile regionale.