La scoperta da parte di un bagnante arrivato a nuoto. La Scientifica conferma: “Ossa umane non preistoriche”. Si scava nei database delle persone scomparse.
Un normale pomeriggio di vacanza si è trasformato in un inquietante scenario da cronaca nera. Sull’isolotto di Ognina, a pochi metri dalla costa sud di Siracusa, un giovane bagnante ha fatto una scoperta agghiacciante: una mandibola affiorante dal terreno. Il ragazzo, che aveva raggiunto la piccola striscia di terra a nuoto per esplorarne i fondali e la natura selvaggia, ha immediatamente allertato le forze dell’ordine, dando il via a un giallo che ora impegna gli inquirenti a tutto campo.
L’intervento della Scientifica e i primi rilievi
Sul posto, non appena ricevuta la segnalazione, sono intervenute le volanti della Polizia di Stato seguite a stretto giro dal personale specializzato del Gabinetto di Polizia Scientifica. L’area è stata immediatamente transennata per evitare l’inquinamento della scena.
I primi rilievi effettuati direttamente sul luogo del ritrovamento hanno sgombrato il campo da ipotesi di natura archeologica: le ossa rinvenute appartengono a un essere umano e non risalgono a epoche antiche o preistoriche. Si tratta di un dettaglio fondamentale che sposta l’asse dall’interesse puramente storico alla potenziale indagine penale.
Le piste investigative
Gli investigatori mantengono il massimo riserbo sulle procedure in atto. La mandibola è stata posta sotto sequestro e trasferita nei laboratori specializzati per analisi medico-legali più approfondite. L’obiettivo primario in questa fase è l’esame autoptico sui resti e, soprattutto, l’estrazione del profilo DNA.
Questo passaggio si rivelerà cruciale per diverse ragioni:
- Identificazione: Permetterà di incrociare i dati genetici con la banca dati nazionale delle persone scomparse.
- Datazione: L’esame al carbonio o altre tecniche forensi aiuteranno a stabilire da quanto tempo il reperto si trovasse sull’isola.
- Dinamica: Si cercherà di capire se i resti siano emersi a causa dell’erosione del terreno, se siano stati trasportati dalle correnti marine dopo un naufragio, o se siano stati occultati deliberatamente sul posto in tempi recenti.
Si scava ora nei fascicoli dei casi irrisolti e delle denunce di scomparsa, non solo nel territorio siracusano e in Sicilia, ma allargando il raggio d’azione. L’isolotto di Ognina, solitamente meta pittoresca per subacquei e amanti dello snorkeling, si ritrova così al centro di un intricato mistero investigativo le cui risposte sono affidate ai microscopi della Scientifica.




