3 views 3 min 0 Comment

La parabola di Cancelleri: l’ex leader M5S torna in Regione come consulente degli autonomisti

- 17/06/2026

Nominato dall’assessora Ingala, si occuperà dello spopolamento delle aree interne. L’ira del Codacons sulle competenze: “Riciclaggio politico di cui non ci si vergogna più”.

A quattro anni dal suo ultimo incarico istituzionale, Giancarlo Cancelleri riapre i battenti dei palazzi del potere siciliano. Un rientro in sordina, ma dal peso specifico notevole, che suggella l’ennesima trasformazione di una delle figure più camaleontiche dell’ultimo quindicennio politico isolano.

L’ex volto simbolo del Movimento 5 Stelle in Sicilia è stato infatti nominato consulente dell’assessora alla Funzione Pubblica, Elisa Ingala. Il suo mandato, formalmente tecnico, prevede la stesura di “analisi e proposte per ridurre lo spopolamento delle aree interne e rafforzare i servizi essenziali nei Comuni”. Un ruolo sulla carta operativo, ma che cristallizza di fatto la sua nuova e definitiva collocazione sullo scacchiere regionale.

Dai palchi grillini alla corte di Lombardo

Ex vicepresidente dell’Assemblea Regionale Siciliana ed ex viceministro alle Infrastrutture, Cancelleri ha archiviato da tempo l’intransigenza pentastellata con cui aveva sfidato per la presidenza della Regione prima Rosario Crocetta e poi Nello Musumeci.

La sua traiettoria lo ha visto salutare i grillini per tentare una breve parentesi in Forza Italia, fino al recente e definitivo approdo nel progetto “Grande Sicilia”, sotto l’ala di Raffaele Lombardo. Una transizione tutt’altro che indolore, accompagnata nei mesi scorsi da feroci polemiche e persino da manifesti affissi in strada che gli rinfacciavano la distanza siderale tra le antiche battaglie antimafia e le nuove alleanze. Oggi, è proprio in quota autonomista che varca nuovamente la soglia dell’assessorato.

Il Codacons va all’attacco: “Nomina politica, non tecnica”

Il nuovo incarico ha immediatamente innescato la dura reazione del Codacons, da sempre vigile sulle dinamiche di assegnazione degli incarichi pubblici. L’associazione dei consumatori ha puntato il dito contro l’operazione, definendola una “nomina politica, non tecnica” e sollevando aperti interrogativi sulle reali competenze dell’ex viceministro in materia di spopolamento e servizi comunali.

Non si tratta del primo scontro tra l’associazione e l’ex leader M5S: già nell’aprile del 2023, in concomitanza con il salto di Cancelleri in Forza Italia, il Codacons si era rivolto direttamente al governatore Renato Schifani. In quell’occasione l’associazione chiese di conferire ruoli “solo a soggetti competenti”, denunciando con asprezza come “riciclarsi sia diventato ormai da decenni una cosa di cui non ha più vergogna nessuno”. Un monito rimasto evidentemente inascoltato, ma ribadito anche nel settembre del 2025 attraverso una lettera aperta sulle nomine regionali, in cui si chiedevano verifiche rigorose su curriculum e titoli, ricordando che la trasparenza resta l’unico argine per tutelare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.