15
Giugno

Raid incendiario sul lungomare di Nizza di Sicilia: quattro auto distrutte nella notte

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NIZZA DI SICILIA – Una notte di paura e lamiere carbonizzate. Nizza di Sicilia si risveglia facendo i conti con un grave atto criminale: intorno alle 3:30 del mattino, un incendio di natura dolosa ha trasformato il lungomare della zona nord del paese in un inferno di fuoco, divorando quattro automobili in sosta.

Il bersaglio e l’innesco

Secondo le prime indagini, il rogo è stato innescato con precisione. Un individuo ha agito in modo mirato, cospargendo di liquido infiammabile due vetture – una Mercedes Gla e una Nissan Juke – per poi appiccare le fiamme. I due mezzi presi direttamente di mira appartengono a una coppia di giovani professionisti del posto, dettaglio che spinge gli inquirenti a valutare attentamente ogni possibile movente.

L’effetto domino sui veicoli vicini

Il fuoco si è propagato con estrema rapidità, non lasciando scampo alle auto parcheggiate a ridosso dei veri obiettivi dell’attentatore. Una Fiat Grande Punto, stretta nella morsa del posteggio tra la Mercedes e la Nissan, è stata aggredita e distrutta dall’incendio. Le fiamme hanno poi raggiunto e intaccato una Fiat Panda che si trovava parcheggiata sul lato destro del Suv tedesco. Al termine del rogo, tre dei quattro veicoli risultavano completamente distrutti, ridotti a scheletri anneriti; la Panda, pur non essendo andata totalmente in cenere, ha riportato danni gravissimi alla parte anteriore e alla cabina dell’abitacolo.

L’intervento e le indagini

A evitare il peggio e a mettere in sicurezza l’area residenziale sono stati i Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Messina, che hanno lavorato intensamente nel cuore della notte per domare l’incendio.

Ora spetta ai carabinieri della Stazione di Roccalumera fare luce sull’accaduto. I militari hanno già avviato le indagini per identificare gli autori del gesto: un aiuto fondamentale potrebbe arrivare dalle telecamere dei sistemi di videosorveglianza della zona. Gli “occhi elettronici” potrebbero aver immortalato i movimenti del piromane, le fasi dell’innesco o l’eventuale veicolo usato per la fuga, fornendo agli investigatori i pezzi mancanti per risolvere il caso.