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Catania, svelata la targa ai Vigili del Fuoco Caduti. Barbagallo (Fisi): «Risposta concreta ai vandali e alle critiche»

- 04/06/2026

Cerimonia tenutasi oggi con le autorità civili e militari. Lo spazio, appena ripristinato dopo un danneggiamento, ricorda le vittime del dovere, le “morti silenziose” per malattie professionali e i pendolari della sicurezza.

Catania ha reso omaggio ai suoi eroi. Oggi, 4 giugno alle ore 12:00, alla presenza delle massime autorità civili, militari e del Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, si è tenuta la solenne cerimonia di scopertura della targa toponomastica nella piazza intitolata ai Caduti dei Vigili del Fuoco. Un momento di memoria e commozione collettiva che giunge come una risposta forte e immediata al recente atto vandalico che aveva colpito l’area, prontamente riqualificata a tempo di record.

La risposta del territorio: dai fatti al ripristino lampo

A rivendicare la centralità dell’iniziativa è Carmelo Barbagallo, segretario nazionale del sindacato FISI Vigili del Fuoco, che ha voluto sottolineare la concretezza dell’operazione. «Alla faccia delle critiche e dei “criticoni” eterni, il mio persistente impegno ha portato a risultati concreti», ha dichiarato Barbagallo, confermando l’impegno a mantenere la piazza nel decoro che merita.

Il segretario ha espresso un sentito ringraziamento a Tonino Demana per la tempestiva segnalazione del raid vandalico, estendendo la gratitudine all’Onorevole Alessandro Porto, al consigliere della prima municipalità Giuseppe Buglio, al Dott. La Ferla della manutenzione e al settore Verde Pubblico per l’immediato ripristino della zona. Un ringraziamento condiviso che ha coinvolto anche il Dott. Nastasi dell’ufficio toponomastica, il Comandante Provinciale del Corpo e l’intera amministrazione del Comune di Catania.

Un memoriale per tutte le vittime del dovere e della strada

«Nessuno muore sulla terra finché vive nei cuori di chi resta». È questo lo spirito che anima uno spazio nato per unire e ricordare tutti i lavoratori della sicurezza, senza alcuna esclusione. La piazza è formalmente intitolata ai professionisti caduti in servizio, come Dario Ambiamonte, Giorgio Grammatico e Vincenzo Lima, simboli di un sacrificio estremo impresso nella memoria della città.

Il perimetro del ricordo, tuttavia, si allarga per accogliere anche i colleghi colpiti dalle cosiddette “morti silenziose”, strappati alla vita da severe malattie professionali contratte sul campo, e tutti coloro che hanno perso la vita sulle strade d’Italia durante il pendolarismo per raggiungere le proprie sedi di servizio. Tra i tanti nomi ricordati con commozione spiccano quelli di Nino Mangano, Salvatore Nizza, Salvatore Sapuppo, Giuseppe Coco, Sebastiano Lesso e Tony Barca.

La tutela dei lavoratori al centro dell’impegno sindacale

Il momento del ricordo diventa così un ponte verso le tutele concrete del presente. Barbagallo ha infatti rilanciato con forza una delle battaglie più sentite dal comparto: il rinnovo della convenzione per l’utilizzo gratuito dei mezzi pubblici da parte dei Vigili del Fuoco.

Un provvedimento ritenuto fondamentale per ridurre i rischi legati ai lunghi spostamenti stradali dei lavoratori pendolari. «Viaggiare sicuri è un diritto di chi serve lo Stato», conclude il segretario della FISI, ribadendo che il sacrificio, la memoria e le battaglie per la tutela dei diritti dei Vigili del Fuoco non si fermeranno.