Un banale disaccordo sulla gestione degli spazi logistici si è trasformato in una brutale aggressione che poteva costare la vita a un uomo. Teatro della vicenda è la zona di via Catania, area che da oltre un anno ospita temporaneamente il mercato del Vascone. Nelle prime ore di oggi, la Squadra Mobile ha sottoposto a fermo un autotrasportatore di 43 anni, con precedenti di polizia, con la gravissima accusa di tentato omicidio.
Il rifiuto e lo scontro fisico
Il dramma si è consumato nel primo pomeriggio di ieri. Tra i banchi di frutta, verdura e pesce, svuotati dai clienti, gli operatori erano concentrati sulle consuete operazioni di smontaggio e riordino della merce. La tranquillità è stata interrotta dall’arrivo di un quarantatreenne, addetto alla logistica ed esterno alle attività commerciali del mercato, che pretendeva di accedere all’area a bordo del proprio mezzo pesante.
Gli operatori presenti gli hanno negato l’ingresso, giustificando il rifiuto con l’evidente pericolosità della manovra e la necessità di mantenere libero lo spazio per ultimare la chiusura dei banchi. La contrarietà si è trasformata rapidamente in un aspro alterco. Il camionista, sceso dalla cabina, è venuto alle mani con un addetto ai lavori di 62 anni.
Il tentato omicidio
L’escalation di violenza ha raggiunto il suo apice pochi istanti dopo. Il quarantatreenne, risalito sul camion, ha ingranato la marcia dirigendosi deliberatamente contro il sessantaduenne, investendolo in pieno. Mentre l’uomo si trovava esanime a terra, l’aggressore ha innestato una nuova manovra nel lucido tentativo di arrotarlo per la seconda volta.
A scongiurare il peggio è stata la reazione istintiva e coraggiosa dei presenti: urla e interventi disperati degli altri lavoratori hanno costretto l’autista a desistere dal suo intento omicida e a darsi precipitosamente alla fuga, facendo perdere le proprie tracce.
I soccorsi e l’indagine lampo
La vittima è stata prontamente soccorsa e trasferita al Policlinico. Attualmente si trova ricoverata con prognosi riservata, ma i medici hanno escluso il pericolo di vita.
Parallelamente ai soccorsi, è scattata la macchina investigativa della Polizia di Stato. Gli agenti della Squadra Mobile hanno immediatamente cristallizzato la scena del crimine, raccogliendo le testimonianze chiave dei presenti e acquisendo i filmati dei sistemi di videosorveglianza della zona. L’incrocio dei dati ha permesso di dare un volto e un nome al fuggitivo in tempi record. L’uomo è stato bloccato questa mattina e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.



