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Sicurezza a Palermo, Musolino (IV): “Telecamere inutile pannicello caldo. Chiudere prima i locali è una resa dello Stato alla mafia. Piantedosi si dia una svegliata”

- 31/05/2026
musolino uil

La senatrice critica le misure del Governo: “Chiudere prima i locali è una resa dello Stato alla mafia”.

MESSINA 31 maggio ’26 – “La scelta del Ministro Piantedosi di far installare 60 telecamere per aumentare la sicurezza nel centro di Palermo è un inutile pannicello caldo“, dichiara la senatrice Musolino. “Lo dimostrano i fatti e lo confermano le parole di Tommaso Dragotto, patron di Sicily by Car, che ha appena subìto il rogo delle sue auto a noleggio: le videocamere c’erano anche nei suoi piazzali, ma i criminali hanno agito tranquillamente a volto coperto. Le telecamere da sole non hanno alcun potere deterrente e non spaventano chi è abituato ad agire in un clima di sostanziale impunità”.

“Il Governo deve comprendere cosa sta succedendo realmente a Palermo e in Sicilia. La recrudescenza di reati gravi come rapine, sparatorie, omicidi e roghi dolosi non è derubricabile a semplice problema di ordine pubblico. È in atto un’evidente strategia della criminalità organizzata per riappropriarsi degli spazi pubblici e imporre nuovamente la propria legge sulla società civile. La legge della mafia è quella della sopraffazione: il pizzo serve proprio a livellare tutti davanti al padrino di turno. Chi paga si sottomette e sopravvive; chi non si piega viene ucciso, estromesso o rovinato economicamente”.

“Di fronte a questa spinta criminale fortissima, limitarsi a piazzare telecamere è ridicolo. Il Ministro Piantedosi si dia una robusta svegliata, la smetta di proporre misure buone solo per le rassicurazioni di facciata e venga a sedersi a un tavolo con il Questore, il Prefetto e il Sindaco di Palermo per varare un serio e reale piano per la sicurezza. Inoltre – conclude Musolino – pensare di combattere questi fenomeni riducendo l’orario di apertura dei locali commerciali è una doppia ammissione di sconfitta. In primo luogo, lo Stato lancia un messaggio devastante agli imprenditori: ‘Non siamo in grado di proteggervi, quindi chiudete prima e chiudetevi in casa’. In secondo luogo, arretrando e svuotando le strade, si cedono materialmente gli spazi pubblici alla criminalità organizzata. La legalità non si difende abbassando le saracinesche, ma riprendendo il controllo del territorio”.

ROS - Imm Canalesicilia
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