“Se ieri, a caldo, era giusto soffermarsi sul dato complessivamente deludente della coalizione, oggi i numeri relativi alle singole liste ci consegnano un elemento politico chiaro: il Partito Democratico è il primo partito di opposizione a Messina e conquista un seggio in più di 4 anni fa”, così Armando Hyerace, segretario del Partito Democratico
messinese.
“L’8,5% ottenuto ci consente di continuare, con ancora maggiore responsabilità, il lavoro di proposta, controllo e critica dentro il Consiglio Comunale. Saremo infatti l’unica forza del campo progressista a garantire rappresentanza ai tanti messinesi che hanno scelto il
progetto di centrosinistra.
Non abbiamo mai avuto l’abitudine di nascondere la testa sotto la sabbia, ma allo stesso tempo non intendiamo cedere a un clima di autoflagellazione utile soltanto a chi cerca colpevoli da indicare e presunti martiri da osannare”, prosegue.
“Il dato complessivo della coalizione resta distante da quello del centrodestra e di Sud Chiama Nord e nessuno lo nega. Proprio per questo servono riflessioni serie e oneste. Da questa tornata elettorale il Partito Democratico porta con sé ciò che di positivo è stato costruito, ma anche la consapevolezza dei limiti emersi in questi mesi, sia rispetto al partito sia rispetto al rapporto con gli alleati, che abbiamo sempre vissuto con spirito unitario e senso di responsabilità. Uno sforzo importante, che rivendichiamo, ma che non potrà più essere a senso unico.
Ci sono però anche segnali che meritano attenzione, soprattutto guardando alla provincia: a Milazzo torniamo in Consiglio Comunale; a Barcellona il partito rafforza la propria presenza, e da uno passa a tre consiglieri; a Giardini Naxos, l’apporto del circolo locale è stato determinante, ed entra un nostro iscritto in consiglio comunale.
Sappiamo bene che tutto questo non basta e che c’è ancora molto lavoro da fare. Ma sarebbe ingeneroso non riconoscere anche il percorso compiuto nell’ultimo anno: un partito che, dopo tempo, ha ricominciato a fare il partito, tornando nei territori, costruendo iniziative, riaprendo il confronto interno e rimettendo in moto una comunità politica, potendo contare solo su tanta passione e disponibilità da parte di militanti, dirigenti e amministratori.
Messina resta un contesto difficile, dove ricostruire credibilità e consenso richiede tempo, continuità e serietà. È da qui che bisogna ripartire, con umiltà e con la consapevolezza che il lavoro vero comincia adesso”, conclude Hyerace.




