Tari 2026, a rischio le esenzioni per i redditi bassi. Gioveni (FdI) all’ex primo cittadino: “Con il suo addio bloccati i 700mila euro stanziati dal Consiglio”.

Il consigliere comunale Libero Gioveni, capogruppo di Fratelli d’Italia, evidenzia un’altra conseguenza negativa dell’abbandono irresponsabile della città da parte dell’ex sindaco Basile, ossia quello di non poter al momento procedere con la delibera tanto attesa da centinaia di famiglie messinesi utile a beneficiare delle riduzioni ed esenzioni sulla prossima Tari 2026.
Il Consiglio Comunale, infatti – ricorda Gioveni – approvando a febbraio il Bilancio di Previsione 2026, aveva destinato anche quest’anno 700.000 euro proprio per le agevolazioni sul tributo e specificatamente, come prevede il vigente Regolamento Tari, sia per le famiglie a basso reddito, sia per gli ultrasettantenni unici occupanti invalidi al 100%.
Ebbene – prosegue il consigliere – non essendoci più sindaco e assessore alle politiche sociali, nessuna delibera di Giunta sulle esenzioni è potuta giungere all’attenzione del Consiglio per la relativa approvazione propedeutica alla redazione e pubblicazione del bando da parte del Dipartimento servizi alla persona, né tanto meno il Commissario straordinario Mattei presumo possa più adottare questo provvedimento non trattandosi di atto “urgente e indifferibile” che possa giustificare la convocazione del Consiglio Comunale durante la cosiddetta finestra elettorale dei 45 giorni!
Quindi – conclude indignato Gioveni – considerati ormai i tempi ristretti (il nuovo sindaco si insedierà a giugno e il prossimo Consiglio Comunale sicuramente a luglio), l’ex sindaco con le sue dimissioni ha sulla coscienza anche il fatto di non aver consentito a tante famiglie di aver usufruito di un beneficio che aveva previsto anche quest’anno quel Consiglio Comunale tanto denigrato proprio da chi, come lui, è fuggito dalle proprie responsabilità!





