
La Sesta sezione penale della Cassazione ha annullato con rinvio l’ordinanza del Tribunale del Riesame che confermava gli arresti domiciliari per Francesco Stagno d’Alcontres. Il settantenne ex primario di Chirurgia plastica del Policlinico di Messina, con alle spalle anche un passato da parlamentare, era stato arrestato lo scorso 5 dicembre.Accogliendo in pieno il ricorso presentato dai difensori del medico, gli avvocati Salvatore Silvestro e Nico D’Ascola, i giudici del Palazzaccio hanno stabilito che l’impianto cautelare dovrà essere ora sottoposto alla lente di un nuovo collegio giudicante. Si resta attualmente in attesa del deposito delle motivazioni per comprendere nel dettaglio i rilievi sollevati dalla Suprema Corte. Allo stato attuale, la misura degli arresti domiciliari per il chirurgo permane in attesa del nuovo pronunciamento del Riesame.
L’inchiesta che ha travolto l’ex primario ipotizza un quadro accusatorio particolarmente severo: concussione, corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità e truffa. Al centro delle indagini condotte dalla Procura ci sarebbe un flusso di denaro stimato in circa 700mila euro. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Stagno d’Alcontres avrebbe sistematicamente preteso contributi – nell’ordine di decine di migliaia di euro – da svariate case farmaceutiche e aziende di prodotti medicali. Tali somme, formalmente giustificate per l’organizzazione di un congresso medico, avrebbero in realtà rappresentato la contropartita necessaria per ottenere il “nulla osta” del primario e assicurare così le forniture di materiali e dispositivi all’interno del suo reparto ospedaliero.





