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Maxi Bltz antidroga: i nomi dei 17 arrestati all’alba tra elicotteri e reparti speciali

- 25/03/2026
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Imponente operazione della Dda all’alba: reparti speciali e unità cinofile per colpire i vertici dello spaccio nel Messinese. Tra i reati contestati anche la detenzione di armi e le minacce.

MESSINA – Un massiccio schieramento di forze ha svegliato questa mattina la provincia tirrenica. Oltre cento carabinieri della Compagnia di Milazzo hanno fatto scattare una vasta operazione antidroga, smantellando una fitta rete criminale radicata sul territorio. I militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 17 persone, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Messina su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.

Le accuse contestate, a vario titolo, delineano un quadro criminale di spessore: associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, plurimi episodi di detenzione e cessione di droga, minacce, nonché detenzione e porto di armi comuni da sparo.

Elicotteri, Cacciatori e cani antidroga: i dettagli dell’operazione

L’operazione ha richiesto un imponente supporto logistico e operativo per blindare le zone di intervento. Dall’alto ha vigliato un velivolo del 12º Nucleo Elicotteri di Catania, mentre a terra hanno operato i militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia”. Fondamentale anche il fiuto delle unità cinofile specializzate nella ricerca di armi e droga, arrivate dai Nuclei di Pedara (Catania) e Villagrazia di Carini (Palermo).

Il bilancio finale vede 17 persone trasferite o confermate in carcere. Di queste, dieci sono state prelevate all’alba: tre sono residenti a Barcellona Pozzo di Gotto, due a Merì, due a Milazzo, uno a Pace del Mela, uno a Torregrotta e uno solo, Alessio Denaro, è cittadino di Messina. Gli altri sette destinatari del provvedimento si trovavano già dietro le sbarre, per questo procedimento o per altre cause.

La Procura aveva inoltre richiesto l’arresto per altri sette indagati a piede libero, ma il G.I.P. di Barcellona ha rigettato l’istanza ritenendo insussistenti le esigenze cautelari. Tuttavia, il blitz odierno ha riservato un colpo di scena: proprio uno di questi sette indagati (identificato con le iniziali F.S., originario di Milazzo) è stato arrestato in flagranza di reato d’iniziativa dai militari, poiché trovato in possesso di stupefacenti ai fini di spaccio durante le perquisizioni.

I nomi degli indagati e gli “alias”

Di seguito l’elenco dei soggetti raggiunti dalla misura cautelare, resi noti dagli inquirenti. Molti di loro operavano sul territorio utilizzando specifici soprannomi:

  • Carmelo Benenati (alias “Mezzatesta”)
  • Luigi Crescenti (alias “Joker”)
  • Giuseppe Murabito (alias “liparoto”)
  • Antonino Gitto (alias “Nino”)
  • Alessio Chillari (alias “u papà”)
  • Simone Serifovik (già detenuto al carcere Pagliarelli di Palermo)
  • Orlando Mento (alias “il meccanico”)
  • Vincenzo Rodriguez (già detenuto al carcere Pagliarelli di Palermo)
  • Davide Emanuele
  • Emanuela Sofia Francesca Alaqua
  • Luigia Eni
  • Tonino Biondo (alias “palloncino”)
  • Tommaso Costantino (alias “Masino”)
  • Alex Rebecca Staiti
  • Simona Costa (già detenuta nel carcere di Messina)
  • Alessio Denaro
maxi blitz milazzo