BARCELLONA POZZO DI GOTTO – Resta in carcere Giuseppe Cordici, il commerciante di 60 anni accusato dell’omicidio di Salvatore Italiano. Il Giudice per le Indagini Preliminari (Gip) ha convalidato il fermo operato sabato scorso dalla polizia. L’uomo, originario di Giammoro e rappresentante di giocattoli, dovrà ora rispondere delle pesantissime accuse di omicidio volontario e occultamento di cadavere.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Barcellona e condotta dalla Polizia di Stato, sta ricostruendo la vicenda anche grazie all’analisi delle immagini di diverse telecamere. Secondo quanto emerso dalle indagini, Cordici, difeso dall’avvocato Nino Aloisio, era un vicino di casa della vittima. Tra i due esistevano da tempo dei contrasti, pare legati a un terreno limitrofo. A scatenare la furia omicida sarebbe stata una pec che l’avvocato di Italiano aveva inviato al sessantenne un paio di giorni prima del delitto, contenente una nuova contestazione formale.
L’esame autoptico ha rivelato dettagli agghiaccianti sulla dinamica dell’omicidio. Sul corpo di Salvatore Italiano non è stato trovato alcun segno di colluttazione, elemento che suggerisce che la vittima potrebbe non aver avuto modo di difendersi. L’uomo è stato ucciso con tre colpi di pistola sparati a bruciapelo: due lo hanno raggiunto alla testa e uno alla spalla. L’ipotesi degli investigatori è che l’assassino abbia prima colpito la vittima alle spalle per poi finirla con i due colpi alla testa, sparati da distanza ravvicinata.
Il corpo senza vita di Italiano era stato ritrovato la scorsa settimana alle spalle di un ristorante sulla Riviera di Ponente, in via Capuana, nascosto sotto alcuni sacchi neri di spazzatura. Le indagini proseguono per chiarire ogni dettaglio della vicenda.




