


Il Ministero della Salute ha fatto scattare l’allerta per un possibile rischio microbiologico che ha portato al ritiro dagli scaffali di 17 lotti di uova biologiche. La causa del maxi richiamo, disposto in via precauzionale il 19 ottobre dopo una serie di controlli interni all’azienda produttrice, è la sospetta presenza del batterio Salmonella typhimurium.
Le uova oggetto del provvedimento sono prodotte nello stabilimento di Monasterolo di Savigliano (Cuneo) dall’azienda agricola Olivero Claudio (allevamento 128CN019), dove le galline vengono allevate libere di razzolare a terra e nutrite a mais ed erba medica. I prodotti sono venduti sia sfusi che all’interno di cartoni da quattro, sei e dieci uova, e arrivano sul mercato sotto due distinti marchi: “Olivero Organic Soc.Agr.Coop.” e “SìEssenziale” (commercializzato per la società EcorNaturasì).
I lotti finiti sotto la lente delle autorità sanitarie sono identificabili dal codice iniziale «1A» e presentano date di scadenza comprese tra il 26 ottobre e l’11 novembre 2026. Nel dettaglio, i richiami riguardano:
- SìEssenziale: confezioni da 10 uova con numero di lotto 1A081026 e data di scadenza 05/11/2026.
- Olivero Claudio: uova sfuse e in confezioni da 4 e 6 con i lotti 1A280926, 1A20926, 1A300926, 1A011026, 1A021026, 1A031026, 1A041026, 1A051026, 1A061026, 1A071026, 1A081026, 1A091026, 1A101026, 1A111026, 1A121026, 1A131026 e 1A141026. Le date di scadenza vanno dal 26/10/2026 all’11/11/2026.
L’azienda produttrice ha confermato di aver già allertato la rete di vendita per il ritiro immediato delle confezioni a rischio. Per i consumatori che avessero già acquistato le uova corrispondenti ai lotti e alle scadenze segnalate, la raccomandazione tassativa è di non consumare in alcun modo il prodotto e di restituirlo tempestivamente presso il punto vendita di acquisto.




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