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Il flop della “maggioranza bulgara” e le delibere a rilento. Gioveni sfida Basile: «Venga in Aula a metterci la faccia»

- 22/09/2026
gioveni

Gioveni denuncia l’impasse sul contratto di Messina Social City: «Il sacrificio delle dimissioni non ha velocizzato i lavori. Il sindaco difenda i suoi atti e non lasci soli i consiglieri»

“Mi dimetto e rivinco le elezioni con una nuova maggioranza bulgara per velocizzare l’approvazione degli atti!”.

Erano state queste le ultime parole del sindaco Basile per motivare (naturalmente mentendo sapendo di mentire politicamente) il suo abbandono della città – ricorda il capogruppo di Fratelli d’Italia Libero Gioveni.

“Eppure – prosegue Gioveni – nonostante la sua maggioranza d’Aula sia ancora granitica con ben 20 elementi, con la delibera del contratto di servizio della Messina social city domani arriveremo alla quarta seduta consecutiva di Consiglio Comunale e non si sa ancora se l’atto sarà finalmente approvato. Se questa è la velocità che il sindaco auspicava, forse è meglio che si dimetta nuovamente e non si ripresenti più al giudizio dei Messinesi! Ma su quest’ultima vicenda c’è da chiedersi: è demerito loro o merito dell’opposizione?

I rilievi che con altri colleghi della minoranza abbiamo mosso sulla delibera non sono certamente pochi – evidenzia il consigliere – e ciò fa emergere due aspetti: la superficialità con la quale vengono presentate delibere di così grande importanza (ricordo che l’ultimo contratto di servizio era stato ritirato dall’Amministrazione) e il diverso e certamente migliore approccio che questa nuova maggioranza ha con l’opposizione, che evidentemente dimostra, con la sua certosina azione di controllo degli atti, di essere attenta e preparata.

Rimane però il nodo politico – rimarca l’esponente di FdI – ossia quello che il “sacrificio” delle dimissioni fatto da Basile sull’altare del suo leader, evidentemente non è servito a nulla, perché di fatto le delibere si votano e si approvano con i tempi giusti e le modalità corrette e non certamente ad occhi chiusi e stile “Speedy Gonzales”!

Piuttosto – conclude Gioveni – il sindaco Basile si presenti domani in Aula e difenda a denti stretti la sua delibera essendo lui il proponente, e non lasci col classico cerino in mano il suo assessore alle politiche sociali e i suoi consiglieri, che si stanno immolando tentando di difendere l’indifendibile!”.