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PRONTO SOCCORSO PIEMONTE, LA CISL FP: IL CONFRONTO SINDACALE NON SI FA SUI GIORNALI

- 23/08/2026

A Cesare quel che è di Cesare. La CISL FP non ha aspettato gli articoli di stampa per occuparsi del futuro del Pronto Soccorso del Piemonte e della ricollocazione del personale.

La CISL FP Messina, già con una nota formale del 20 agosto, ha chiesto alla Direzione dell’IRCCS Neurolesi informazioni precise sui criteri, sulle modalità e sui tempi della ricollocazione temporanea del personale interessato dalla sospensione di alcuni reparti e servizi, ponendo espressamente anche la questione del futuro assetto del Pronto Soccorso Generale.

Abbiamo chiesto, inoltre, che nella redistribuzione del personale vengano considerate le legittime aspettative di chi ha presentato istanza di mobilità interna volontaria, valorizzando professionalità, esperienza e preferenze espresse dai lavoratori.

E sia chiaro: le informazioni sindacali sono state fornite. Sulla sospensione del Pronto Soccorso Generale, sull’eventuale mantenimento di un punto di emergenza presso il Piemonte e sulle modalità di trasferimento dei pazienti verso gli altri presidi ospedalieri, le organizzazioni sindacali sono state informate.

La CISL FP, proprio perché svolge il proprio ruolo con serietà, ha chiesto ulteriori precisazioni. In particolare, vogliamo conoscere come verrà distribuito il personale, affinché la riorganizzazione sia funzionale ai bisogni dell’utenza e garantisca adeguati livelli di sicurezza per operatori e cittadini.

Questa è attività sindacale. Il resto è comunicazione.

Ed è necessario ricordarlo anche a chi, evidentemente, sembra aver smarrito la differenza tra informazione, confronto e contrattazione.

CGIL e UIL, non avendo sottoscritto il CCNL di riferimento, non sono titolari delle prerogative contrattuali riconosciute alle organizzazioni firmatarie. Non è una valutazione politica della CISL FP: è una questione di rappresentatività e di applicazione delle regole contrattuali.

Sul punto, peraltro, esistono già pronunce del Tribunale del Lavoro di Messina che hanno riconosciuto l’assenza delle prerogative rivendicate dalle due organizzazioni in vicende analoghe.

Possono certamente incontrare le amministrazioni, esprimere opinioni . Ma un conto è essere ascoltati, altro è essere titolari della contrattazione collettiva integrativa e degli istituti che il contratto riserva alle organizzazioni legittimate.

E proprio per la straordinarietà della situazione e per le ricadute sulla comunità, l’IRCCS Neurolesi ha comunque scelto una modalità per riscontrare le richieste di tali sigle. Una scelta che prendiamo atto sia stata compiuta dall’Azienda, ma che non può trasformarsi nel riconoscimento di prerogative contrattuali che il CCNL non attribuisce.

Quello che non può accadere, invece, è che un confronto che deve svolgersi nelle sedi previste dal contratto venga trasferito sui giornali, sui social o affidato a dichiarazioni pubbliche, nel tentativo di costruire un confronto parallelo che sul piano contrattuale non esiste e noi stigmatizziamo fortemente.

La CISL FP non ha bisogno di parlare con il management attraverso gli organi di stampa.

Quando abbiamo qualcosa da chiedere, lo facciamo formalmente. Quando abbiamo bisogno di risposte, le pretendiamo nelle sedi competenti. Quando riscontriamo violazioni contrattuali o di legge, interveniamo senza guardare in faccia nessuno.

Non siamo mai stati teneri quando è stato necessario esserlo. Ma proprio per questo non accettiamo che ogni riorganizzazione venga trasformata in un’emergenza sindacale o che si gridi continuamente al lupo quando, invece, le organizzazioni titolate stanno lavorando per affrontare concretamente i problemi.

I lavoratori non hanno bisogno di sceneggiature sindacali, né di eterni comunicati costruiti sulla polemica. Hanno bisogno di un sindacato che conosca i contratti, che sappia leggere gli atti, che faccia domande precise e che sia capace di assumersi la responsabilità delle proprie posizioni e delle loro tutele.

La CISL FP è già dentro il merito della questione. È nelle sedi contrattuali, dialoga con l’Azienda e sta verificando criteri e modalità della ricollocazione del personale.

Per noi la priorità è una sola: tutelare le lavoratrici e i lavoratori, garantire sicurezza agli operatori e assicurare ai cittadini servizi sanitari adeguati.

Su questo vigileremo sempre in tutte le Aziende. E se emergeranno criticità, saremo i primi a segnalarle .

Ma una cosa deve essere chiara: il confronto sindacale non si conquista sui giornali e non si sostituisce con i comunicati stampa. Si esercita dove il contratto stabilisce che debba essere esercitato.

La CISL FP Messina continuerà a fare sindacato lì: nel merito, nelle sedi istituzionali e contrattuali, con atti formali, utilizzando persino il megafono ma solo quando ce ne sarà davvero bisogno.

CISL FP Messina
Il Segretario Generale
f.to Giovanna Bicchieri