Il gioco dell’oca del potere di provincia: all’Amam esce Maimone e torna l’eterno Puccio

- 30/09/2026
puccio de luca
Il gioco dell'oca del potere di provincia: all'Amam esce Maimone e torna l'eterno Puccio

È il solito, inesorabile gioco dell’oca del potere. Si tira il dado, si avanza di due caselle, e poi, immancabilmente, soprattutto dopo Giardini Naxos ed a maggior ragione per “l’uomo buono per tutte le stagioni e per tutti gli incarichi“, si torna alla casella di partenza. A Messina, il direttore generale dell’Amam, Davide Maimone, ha fatto le valigie. Le dimissioni sono state rassegnate con la formula di rito, quella garbatamente ipocrita che va bene per tutte le stagioni: “motivi professionali legati a nuove scelte e opportunità“. La solita nebbia per coprire i fatti? Chissà. Lo sapremo mai? Non credo.

E il vuoto, da queste parti, si riempie sempre con la stessa moneta. Nel cerchietto magico dell’amministrazione i nomi sono finiti. È diventato un asfittico gioco ai quattro cantoni, dove le poltrone sembrano ormai più numerose di chi ci si dovrebbe sedere.

Così, chi spunta fuori per l’ennesimo incarico? Salvo Puccio. Un ritorno, un usato garantito. Già dirigente della stessa Amam, attualmente direttore generale di Messinaservizi Bene Comune, Puccio si sdoppia e si prende la poltrona “ad interim”.

La nota ufficiale dell’azienda è il classico capolavoro di burocratese, quel linguaggio curiale che serve a chiudere il discorso senza spiegare nulla. Prima i convenevoli: “La Società in tutte le sue componenti ringrazia l’ing. Maimone per il lavoro svolto e per il contributo assicurato nel corso del suo incarico”. Poi la toppa: per garantire la “piena attività gestionale e amministrativa“, ecco Puccio in virtù di “apposita convenzione“. La soluzione, si affrettano ad assicurare, “consentirà ad AMAM di proseguire le attività in corso”.

Ci mancherebbe altro. La verità, nuda e cruda, è che il ricambio della classe dirigente locale è un’illusione ottica. È una giostra chiusa che non ammette nuovi passeggeri. Si spostano le stesse pedine da una società partecipata all’altra, in una continua transumanza di scrivanie. Maimone esce, Puccio rientra. Il gioco dell’oca continua, finché non finiranno anche i cantoni.

Il gioco dell'oca del potere di provincia: all'Amam esce Maimone e torna l'eterno Puccio
Giuseppe Bevacqua
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Giuseppe Bevacqua è giornalista e direttore di Voce di Popolo, laureato in Economia e abilitato dottore commercialista. Si occupa di cronaca, politica, amministrazione pubblica e approfondimenti, con particolare attenzione a Messina e alla Sicilia. Cura analisi, inchieste e commenti sui temi di interesse pubblico e sulle dinamiche del territorio.