3 views 4 min 0 Comment

Schiacciato dalle lastre di marmo, muore a 44 anni: San Piero Patti piange Aldo Gullotti

- 06/08/2026
aldo gullotti

Il lavoratore siciliano, da anni trasferito in Toscana, lascia un figlio ancora bambino. Otto ore di sciopero nel distretto apuo-versiliese. Il Comune si stringe attorno alla famiglia e alla madre, dipendente dell’ente

Un’altra morte sul lavoro scuote la Toscana e colpisce direttamente la comunità di San Piero Patti. Aldo Gullotti, 44 anni, ha perso la vita nella mattinata di oggi all’interno della ditta Santucci, lungo la strada provinciale Avenza, a Carrara, dopo essere rimasto schiacciato da alcune lastre di marmo.

L’incidente si è verificato intorno alle 13 di ieri in una zona dello stabilimento destinata alla movimentazione dei materiali. La dinamica è ancora in corso di accertamento. Secondo una prima ricostruzione, alcuni colleghi si sarebbero accorti di quanto stava accadendo e avrebbero immediatamente lanciato l’allarme, richiamando l’attenzione degli altri lavoratori e chiedendo l’intervento dei soccorsi.

Sul posto sono arrivate le ambulanze di Carrara, un mezzo della Pubblica Assistenza e le forze dell’ordine. Ogni tentativo di salvare Gullotti si è però rivelato inutile: il personale del 118 non ha potuto fare altro che constatare il decesso del quarantaquattrenne.

Nello stabilimento sono intervenuti anche gli operatori del dipartimento di prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro. Gli accertamenti dovranno ricostruire quanto avvenuto nei minuti precedenti all’incidente, verificare le procedure seguite durante la movimentazione delle lastre e accertare l’eventuale presenza di responsabilità o criticità sotto il profilo della sicurezza.

Un lavoratore esperto e stimato

Gullotti lavorava da molti anni per l’azienda ed era considerato un dipendente esperto, affidabile e benvoluto dai colleghi. Aveva costruito nel tempo un rapporto solido con il proprio ambiente di lavoro, segnato dalla quotidianità, dall’esperienza e dalla dedizione.

Fuori dallo stabilimento era appassionato di motori, sport all’aria aperta, natura ed escursioni. Sui social mostrava con orgoglio il legame con le proprie origini siciliane. Da anni si era trasferito in Toscana, ma era rimasto profondamente legato alla comunità di San Piero Patti.

Lascia un figlio ancora bambino e una famiglia travolta da un dolore improvviso e inconsolabile.

Otto ore di sciopero nel distretto del marmo

La morte di Aldo Gullotti ha scosso profondamente l’intero comparto del marmo. Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil di Lucca e Massa Carrara hanno proclamato otto ore di sciopero in tutto il distretto apuo-versiliese.

«L’escalation dei gravi infortuni non si ferma e stamani un lavoratore ha perso la vita. Non è possibile andare avanti così. È giusto fermarsi e riflettere: continuare come se nulla fosse non è possibile», hanno scritto le organizzazioni sindacali.

I sindacati denunciano un nuovo peggioramento delle condizioni di sicurezza, dopo una fase nella quale sembrava essersi registrata un’inversione di tendenza. Nel mirino finiscono soprattutto i ritmi produttivi, l’organizzazione del lavoro e l’impiego degli operai in più mansioni contemporaneamente.

«Stiamo tutti sbagliando qualcosa», è l’amara considerazione delle sigle sindacali, che chiedono un’assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti nel sistema produttivo.

Il cordoglio di San Piero Patti

Profondo cordoglio è stato espresso dall’Amministrazione comunale di San Piero Patti, che si è stretta attorno alla famiglia Gullotti-Giuffrè e, in particolare, alla madre di Aldo, Maria Catena Giuffrè, dipendente del Comune.

«Aldo, trasferitosi da anni in Toscana, svolgeva con dedizione il suo lavoro», si legge nel messaggio diffuso dall’ente.

L’Amministrazione, insieme a tutto il personale comunale e interpretando i sentimenti dell’intera comunità, ha manifestato la propria vicinanza ai familiari. Il Comune ha inoltre reso noto di essere in contatto con la famiglia fin dalle prime ore successive alla tragedia, per offrire sostegno in un momento di dolore così profondo.