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Tragedia di Pistunina, interrogazione sugli eventi estivi. Riflessione aperta anche sulla Vara

- 03/08/2026

Alcuni componenti storici dell’organizzazione della Vara valutano l’ipotesi di non far svolgere l’evento in segno di lutto

La tragedia di Pistunina irrompe nel calendario delle manifestazioni estive di Messina e apre una questione non soltanto organizzativa, ma soprattutto politica e morale. Un gruppo di consiglieri comunali, primo firmatario Marcello Scurria, ha presentato un’interrogazione a risposta immediata al sindaco Federico Basile e al presidente del Consiglio comunale, chiedendo di conoscere i criteri adottati dall’Amministrazione nella gestione degli eventi programmati dopo il crollo della palazzina di via Giorgio La Pira.

L’atto, protocollato il 3 agosto con il numero 258404, richiama il dolore che ha colpito la città dopo il disastro del 30 luglio e sottolinea come, nelle ore successive, siano stati annullati appuntamenti istituzionali, tra cui il “Congratulation Day”, mentre diverse associazioni hanno autonomamente deciso di rinviare le proprie iniziative in segno di rispetto.

Al centro dell’interrogazione finisce in particolare il festival internazionale di musica elettronica “Atarashii”, svoltosi regolarmente il 2 agosto all’Arena Capo Peloro, mentre erano ancora in corso le operazioni di soccorso, i rilievi e la ricerca delle persone rimaste sotto le macerie.

Secondo i firmatari, lo svolgimento della manifestazione avrebbe prodotto un contrasto stridente tra la dimensione festosa dell’evento e il dolore vissuto dalla comunità messinese. Da qui la richiesta di conoscere quali valutazioni tecniche e politiche abbiano indotto Palazzo Zanca a non chiedere la sospensione o il rinvio del festival, distinguendolo dagli appuntamenti istituzionali cancellati.

I consiglieri domandano inoltre se l’Amministrazione intenda verificare l’opportunità di mantenere il patrocinio o consentire lo svolgimento degli altri eventi inseriti nel cartellone estivo, alla luce dei principi di sobrietà, sensibilità istituzionale e rispetto del cordoglio cittadino.

Per le manifestazioni considerate non rinviabili, viene chiesto di prevedere prescrizioni precise rivolte agli organizzatori: momenti di raccoglimento, minuti di silenzio e una rimodulazione più sobria delle attività musicali e di intrattenimento.

Ma la riflessione non riguarda soltanto concerti e spettacoli. Anche attorno alla Vara, il principale appuntamento religioso e popolare della città, si sta aprendo un confronto profondo. Alcuni componenti storici della macchina organizzativa starebbero infatti valutando l’opportunità di non svolgere la manifestazione, ritenendo necessario interrogarsi sulla compatibilità della festa con il lutto che ha colpito Messina.

Non si tratta ancora di una decisione definitiva, ma il solo fatto che l’ipotesi venga presa in considerazione restituisce la dimensione della ferita aperta dal crollo di Pistunina. La Vara rappresenta da secoli un momento di fede, identità e partecipazione collettiva. Proprio per questo, secondo chi sta alimentando la riflessione, non potrebbe essere celebrata ignorando il dolore delle famiglie delle vittime e di un’intera città.

Adesso la parola passa all’Amministrazione comunale, chiamata a spiegare le scelte già compiute e soprattutto a stabilire una linea chiara per le prossime settimane. Perché, di fronte a una tragedia di queste proporzioni, il problema non è soltanto ciò che può essere autorizzato, ma ciò che appare giusto e opportuno fare.