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L’ultimo saluto a Dino Smedile, la commozione di una città: Chiesa Evangelica gremita per l’uomo che ha fatto del volontariato una missione

- 03/08/2026

Centinaia di persone hanno partecipato ai funerali celebrati nella chiesa evangelica di Villaggio Aldisio. Presenti Croce Rossa, associazioni e autorità. Commozione per il ricordo del sessantenne, mentre fa discutere l’assenza del sindaco Basile, giustificata dall’assessore Nino Carreri con gli impegni legati all’inchiesta sul crollo di Pistunina.

Prima il silenzio. Poi le lacrime. Infine un lungo applauso. Così Messina ha salutato per l’ultima volta Dino Smedile, il volontario, l’uomo delle istituzioni e della solidarietà, scomparso prematuramente a soli 60 anni. Stamattina, alle 10.30, la chiesa evangelica di Villaggio Aldisio non è riuscita a contenere l’affetto di una città che ha voluto stringersi attorno alla sua famiglia per l’ultimo saluto.

La sala era gremita in ogni ordine di posti. Decine di persone sono rimaste anche all’esterno pur di partecipare a una cerimonia funebre intensa, composta e profondamente commossa. Un abbraccio collettivo alla moglie, all’amato figlio e a tutti i familiari, travolti da un dolore che è diventato quello di un’intera comunità.

La morte di Dino Smedile ha lasciato un vuoto difficile da colmare. Per anni è stato un punto di riferimento del volontariato messinese, impegnato nella Croce Rossa Italiana e vicino a numerose realtà associative del territorio. Un uomo che aveva fatto dell’aiuto al prossimo una scelta di vita, incarnando quotidianamente quei principi di umanità e servizio che rappresentano il cuore dell’azione della Croce Rossa.

Tra i banchi della chiesa erano presenti numerosi volontari della Croce Rossa, rappresentanti di tante associazioni di volontariato cittadine, amici, conoscenti e diverse autorità politiche. Una partecipazione trasversale, segno della stima che Dino aveva saputo conquistare ben oltre gli ambiti nei quali aveva operato.

Non è invece passata inosservata l’assenza del sindaco Federico Basile. Durante l’omelia, il pastore ha fatto riferimento alla mancata presenza del primo cittadino. Un’osservazione alla quale ha risposto dal fondo della sala gremita l’assessore Nino Carreri, presente alla cerimonia, precisando che la partecipazione dell’amministrazione comunale era rappresentata proprio dalla sua presenza e spiegando come il sindaco fosse impegnato in Procura, verosimilmente per seguire gli sviluppi della drammatica vicenda del crollo della palazzina di Pistunina.

Nel corso della celebrazione, il ricordo di Dino Smedile è stato quello di un uomo che ha saputo seminare valori prima ancora che parole. Disponibilità, altruismo, senso del dovere, capacità di ascolto e un sorriso che, raccontano quanti lo hanno conosciuto, non veniva mai meno nemmeno nei momenti più difficili.

La sua figura non era sconosciuta nemmeno all’impegno civico. Negli anni aveva ricoperto anche incarichi istituzionali nelle circoscrizioni cittadine, distinguendosi per l’attenzione ai temi sociali e alle fasce più fragili della popolazione, sempre con uno stile improntato al dialogo e al servizio della comunità.

L’ultimo saluto di oggi non è stato soltanto un funerale. È stato il riconoscimento pubblico di una vita spesa per gli altri. Ogni stretta di mano, ogni lacrima, ogni abbraccio hanno raccontato quanto profonda fosse l’impronta lasciata da Dino Smedile nella comunità messinese.

Ci sono persone che attraversano una città senza lasciare traccia e altre che, pur andando via troppo presto, continuano a vivere nel ricordo di chi hanno aiutato, confortato e sostenuto. Dino apparteneva a questa seconda categoria. Lascia un’assenza significante, fatta di impegno quotidiano, di esempio silenzioso, di valori autentici e di quell’umanità semplice che non cerca riflettori ma costruisce legami.

Messina oggi gli ha restituito, con una chiesa colma e un commosso abbraccio corale, almeno una parte di tutto ciò che lui aveva donato alla sua città