
La decisione del Presidente Cantello di non inserire all’ordine del giorno l’argomento proposto dal Gruppo Consiliare Scurria, rappresenta una scelta grave, immotivata e arbitraria.
L’argomento riguarda materie di competenza della Commissione, quali il personale e l’organizzazione degli uffici.
Proprio per questo, il confronto avrebbe dovuto essere garantito, non impedito.
La sensazione è che si voglia ridurre al silenzio l’opposizione, limitando il dibattito democratico e impedendo il confronto su questioni di interesse pubblico. Una maggioranza che rifiuta il confronto e resta sorda alle richieste dell’opposizione offre un’immagine di chiusura istituzionale che non giova alla democrazia.
Discutere un tema di interesse pubblico è forse diventato un tabù? È questo il rispetto riservato ai gruppi consiliari indipendenti e ai cittadini che essi rappresentano?Il ruolo del Presidente è quello di garantire imparzialità e il pieno esercizio delle prerogative di tutti i consiglieri, non di ostacolare il confronto.
Quando si impedisce la discussione di un argomento che rientra nelle competenze della Commissione, si rischia di svilire il ruolo delle istituzioni e di indebolire la trasparenza dell’azione amministrativa.La democrazia non si difende mettendo a tacere il confronto, ma garantendo a tutte le voci la possibilità di essere ascoltate.È questo il modello che Basile vorrebbe esportare?
Marcello Scurria

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