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Messina e Reggio, l’alleanza dello Stretto al bivio. Scurria: «Basta protocolli fantasma, ora un’Agenzia comune»

- 17/10/2026
Messina e Reggio, l'alleanza dello Stretto al bivio. Scurria: «Basta protocolli fantasma, ora un'Agenzia comune»

Il consigliere di opposizione lancia la sfida alle amministrazioni per superare la logica degli impegni generici: una Commissione con 180 giorni di tempo per dettare l’agenda al Governo. «Siamo tutti strettesi».

Messina e Reggio, l'alleanza dello Stretto al bivio. Scurria: «Basta protocolli fantasma, ora un'Agenzia comune»
Messina e Reggio, l'alleanza dello Stretto al bivio. Scurria: «Basta protocolli fantasma, ora un'Agenzia comune»

L’Area integrata dello Stretto non può più nutrirsi di soli annunci e cerimonie della firma. Se l’asse tra Messina e Reggio Calabria vuole davvero trasformarsi in un motore di sviluppo, deve uscire dal perimetro delle buone intenzioni per entrare in quello della concretezza: servono obiettivi verificabili, risorse economiche certe, scadenze blindate e, soprattutto, responsabilità chiare.

A suonare la sveglia nel dibattito sulla cooperazione tra le due sponde è Marcello Scurria, consigliere comunale di opposizione a Messina. Pur condividendo la necessità storica e strategica di avvicinare le due città, Scurria invita a non ignorare le lezioni del passato. La storia recente è costellata di accordi e protocolli d’intesa, osserva, ma il nodo centrale è capire quanti di questi si siano trasformati in cantieri o servizi e quanti, invece, siano rimasti a prendere polvere nei cassetti.

«Non possiamo limitarci a ripetere principi condivisibili senza indicare come realizzarli», incalza il consigliere. «Dobbiamo verificare cosa è stato fatto finora, quali impegni sono rimasti sulla carta e definire obiettivi, tempi, risorse e responsabilità precise».

Messina e Reggio, l'alleanza dello Stretto al bivio. Scurria: «Basta protocolli fantasma, ora un'Agenzia comune»
Messina e Reggio, l'alleanza dello Stretto al bivio. Scurria: «Basta protocolli fantasma, ora un'Agenzia comune»

La Commissione e i 180 giorni per la svolta Per passare dalle parole ai fatti, il Gruppo Scurria ha già depositato una proposta formale: l’istituzione di una Commissione consiliare dedicata esclusivamente all’Area integrata dello Stretto. Un organismo a tempo, con una clessidra impostata su 180 giorni. Sei mesi per mappare l’esistente, analizzare le intese del passato e disegnare una strategia operativa da presentare direttamente a Governo e Parlamento. L’obiettivo finale è avviare un vero iter istituzionale e normativo che riconosca e doti di poteri reali l’Area integrata.

Il piano di lavoro tracciato prevede la definizione di un nuovo modello di governance condivisa, spingendosi fino alla potenziale creazione di un’Agenzia dello Stretto. Sul tavolo i grandi temi del territorio: mobilità intermodale, portualità, sviluppo economico, sinergie universitarie, transizione energetica e turismo. Ogni progetto dovrà essere corredato da un piano industriale preciso, indicando le risorse necessarie, i soggetti attuatori e le tempistiche.

Fronte comune davanti a Roma La visione di Scurria va oltre i campanili: Messina e Reggio devono fondersi in un’unica voce politica quando si interfacciano con le istituzioni nazionali. Solo un fronte unito può ottenere un quadro normativo su misura, una governance capace di scavalcare gli attuali confini amministrativi e, soprattutto, finanziamenti dedicati. «Non siamo contrari a nuovi accordi, ma vogliamo che abbiano contenuti e prospettive reali», ribadisce, chiedendo di tradurre le dichiarazioni d’intenti in decisioni vincolanti.

Alla base c’è la consapevolezza di un’identità già fusa nella quotidianità di migliaia di pendolari, studenti e lavoratori. «Oggi siamo tutti strettesi», conclude Scurria. Un’appartenenza che ora pretende di essere amministrata e sviluppata con strumenti concreti. Il guanto di sfida politico alla maggioranza è lanciato: la partita dello Stretto non si vince più con le strette di mano, ma con i cantieri aperti.

Messina e Reggio, l'alleanza dello Stretto al bivio. Scurria: «Basta protocolli fantasma, ora un'Agenzia comune»
Messina e Reggio, l'alleanza dello Stretto al bivio. Scurria: «Basta protocolli fantasma, ora un'Agenzia comune»

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Giuseppe Bevacqua
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Giuseppe Bevacqua è giornalista e direttore di Voce di Popolo, laureato in Economia e abilitato dottore commercialista. Si occupa di cronaca, politica, amministrazione pubblica e approfondimenti, con particolare attenzione a Messina e alla Sicilia. Cura analisi, inchieste e commenti sui temi di interesse pubblico e sulle dinamiche del territorio.