


La mobilitazione degli autotrasportatori siciliani contro il caro carburante ha raggiunto questa notte uno snodo cruciale, estendendosi alle porte di Messina. Dalle prime ore del mattino, i mezzi pesanti hanno istituito presìdi alla barriera di Tremestieri-Messina Sud, innescando i primi blocchi su un’arteria vitale per l’isola.
Una protesta decisa ma che cerca di limitare i disagi per i cittadini: i manifestanti hanno infatti lasciato liberi due caselli, sia in entrata che in uscita verso Messina e Catania, per consentire il transito delle auto. Sul posto le pattuglie della Polizia Stradale stanno presidiando l’area per monitorare la situazione e gestire la viabilità.
Lo scenario si ripete con conseguenze ancora più critiche sul traffico alla barriera di San Gregorio a Catania. I tir si sono posizionati in direzione Messina, ma le ripercussioni si avvertono pesantemente in entrambi i sensi di marcia. L’autostrada A18 è andata letteralmente in tilt: il restringimento della carreggiata ha generato lunghe code che si estendono fino allo svincolo di Acireale, costringendo i veicoli a viaggiare a passo d’uomo su una sola corsia tra notevoli rallentamenti e caos.
Alla radice della protesta, organizzata e annunciata da Confindustria con uno stop programmato dal 16 al 22 ottobre, c’è una condizione economica che le imprese di settore definiscono ormai “insostenibile”. A far traboccare il vaso è l’impennata del prezzo del gasolio, schizzato a oltre 2,16 euro al litro. Per le aziende di autotrasporto isolane, la spesa si traduce in un aggravio stimato in oltre 8.000 euro in soli otto mesi per ogni singolo veicolo pesante, cifra a cui si sommano inevitabilmente i recenti adeguamenti sulle tariffe marittime.
La categoria chiede l’erogazione immediata dei fondi statali previsti per l’intermodalità marittima (il cosiddetto “Sea modal shift”), rimasti finora in sospeso. Il messaggio delle associazioni di categoria al governo è chiaro: senza risposte concrete ed entro lo scadere del 22 ottobre, i motori dei camion non si riaccenderanno e il fermo proseguirà a oltranza.



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