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Comune di Messina, sciopero il 31 luglio. Previti (Fp Cgil): «La politica comanda e incassa invece di governare e penalizza i lavoratori»

- 20/07/2026

Al centro della protesta il mancato rispetto degli accordi decentrati, gli aumenti salariali contestati e il divario con le indennità riconosciute ai vertici politici e amministrativi.

Il 31 luglio sciopero dei dipendenti comunali di Messina. Una risposta all’arroganza e alla politica che vuole comandare e non governare. Uno sciopero che rivendica diritti e il mantenimento degli Accordi stipulati con soggetti delegati dal Sindaco alla contrattazione decentrata e non con chi vende gazzose a Piazza del Popolo. Uno sciopero per migliorare le condizioni dei lavoratori e dei servizi ai cittadini. Uno sciopero per migliorare gli attuali stipendi netti dei dipendenti, aumenti mensili di circa 30 euro per gli operatori, 40 euro per gli operatori esperti, 50 euro per gli istruttori, 110 euro per i funzionari. Una miseria rispetto alle indennità della politica che si sono aumentati del 300% dal 2022 a tutt’oggi. Accorinti mensilmente 5350 euro lordi, Basile 14800 lordi ogni mese . Direttore Generale 195.0000 euro l’anno! Per loro tutto legittimo e tutto legale nel rispetto delle regole! Per i dipendenti,invece, nonostante accordi e annualità erogate con gli stessi criteri e con le stesse modalità e sottoscritte con gli stessi personaggi, si è deciso, senza alcun confronto o convocazione, come recitano ccnl e norme sulle relazioni sindacali andare oltre penalizzando i dipendenti. Contro tutto questo SCIOPERO IL 31 LUGLIO C.M.