
FILT CGIL, UILTRASPORTI e FAISA CISAL replicano duramente alle accuse lanciate via social dal primo cittadino. Al centro della polemica le carenze infrastrutturali, la sicurezza delle fermate e i disagi per gli autisti di ASM. Chiesta la convocazione di un tavolo urgente.

Il botta e risposta viaggia (anche) sui social, ma la posta in gioco è la tenuta del trasporto pubblico locale a Taormina. Dopo le recenti esternazioni del sindaco, che aveva puntato il dito contro una presunta immobilità delle rappresentanze dei lavoratori, la replica di FILT CGIL, UILTRASPORTI e FAISA CISAL non si è fatta attendere. Ed è una replica netta, che respinge al mittente ogni accusa di inerzia.
Il nodo centrale sollevato dalle sigle sindacali riguarda le responsabilità aziendali. Secondo i rappresentanti dei lavoratori, il sindacato ha sempre presidiato i tavoli di confronto, mettendo nero su bianco criticità e soluzioni. Il problema, denunciano, è che l’azienda municipalizzata ASM ha sistematicamente disatteso gli impegni presi. Prima di lanciare accuse sui media, è il duro invito rivolto al primo cittadino, sarebbe opportuno verificare con i vertici delle partecipate lo stato reale dell’attuazione degli accordi firmati.
Ma quali sono le emergenze mai risolte sul territorio? I sindacati le riassumono in un quadro che tocca la quotidianità operativa di autisti e passeggeri:
- Infrastrutture fantasma: l’assenza di paline di fermata di proprietà ASM lungo diversi percorsi chiave.
- Sicurezza a rischio: fermate collocate in punti nevralgici che creano intralcio alla circolazione stradale, con pericoli evidenti durante le manovre, la salita, la discesa dei passeggeri e la vendita dei biglietti.
- Condizioni di lavoro: la totale mancanza di servizi igienici idonei e di punti di ristoro dedicati al personale dislocato sul territorio.
A infiammare ulteriormente il clima è proprio la questione della bigliettazione a bordo. I sindacati chiariscono che questo onere non è appannaggio esclusivo dei vettori privati, ma ricade quotidianamente anche sugli autisti ASM. Gestire la vendita dei titoli di viaggio in contesti di traffico complessi e senza un supporto adeguato si traduce in un aggravio di responsabilità che pesa inevitabilmente sulla puntualità delle corse, oltre che sulla sicurezza generale.
Il messaggio recapitato al Comune è inequivocabile: la gestione del Trasporto Pubblico Locale richiede un approccio istituzionale rigoroso, incompatibile con quelle che i sindacati definiscono “scorciatoie comunicative” o attacchi via web. FILT CGIL, UILTRASPORTI e FAISA CISAL ribadiscono quindi la disponibilità a un incontro urgente con l’Amministrazione e la dirigenza di ASM per riprendere in mano i verbali disattesi. L’obiettivo è archiviare la polemica e rimettere al centro le soluzioni, nell’interesse di chi lavora e della vivibilità cittadina.








