Il gruppo consiliare esprime solidarietà ai dipendenti e ai sindacati e chiede la convocazione urgente della commissione competente. Nel mirino le valutazioni contrastanti dei vertici amministrativi sugli accordi già sottoscritti
La vertenza sulle progressioni economiche dei dipendenti del Comune di Messina si sposta sul terreno politico. Il gruppo consiliare del Partito democratico esprime piena solidarietà ai lavoratori e alle organizzazioni sindacali e chiama direttamente in causa il sindaco Federico Basile, accusato di non poter rimanere spettatore di fronte alle decisioni assunte dalla Segretaria generale.
Al centro della contestazione c’è la determina con la quale sarebbero stati rimessi in discussione gli accordi precedentemente raggiunti sulle progressioni economiche. Una decisione che, secondo i consiglieri dem Alessandro Russo, Mariella Perrone e Antonella Russo, apre interrogativi non più soltanto amministrativi, ma soprattutto politici.
Il Pd evidenzia infatti la contraddizione tra le valutazioni espresse dalla precedente Direzione generale, che aveva ritenuto legittimi gli accordi, e la posizione successivamente assunta dalla Segreteria generale. «Se erano illegittimi, perché nessuno lo ha rilevato prima? Se, invece, si tratta di una diversa interpretazione, è inaccettabile che a pagarne il prezzo siano i lavoratori», osservano i consiglieri.
Secondo il gruppo democratico, il sindaco non può liquidare la vicenda sostenendo che si tratti esclusivamente di atti amministrativi. La presenza, a distanza di pochi mesi e nella continuità politica e amministrativa dell’ente, di valutazioni opposte sulla stessa materia rappresenterebbe infatti un problema di governo complessivo di Palazzo Zanca.
Da qui la richiesta a Basile di assumere una posizione chiara, aprendo un confronto immediato con le organizzazioni sindacali e chiarendo quale sia l’indirizzo politico dell’Amministrazione comunale.
I consiglieri ricordano inoltre che la questione era già stata sollevata da Antonella Russo, candidata sindaca del centrosinistra, durante l’incontro promosso da Basile con gli ex candidati alla carica di primo cittadino. Un confronto che, secondo il Pd, non avrebbe prodotto alcun seguito concreto.
«Ci chiediamo se quell’incontro sia stato richiesto soltanto a beneficio delle telecamere», affermano i rappresentanti democratici, sottolineando come le problematiche del personale comunale fossero state poste direttamente all’attenzione del sindaco.
Il giudizio politico è netto: chi governa, sostiene il Pd, non può rivendicare i risultati positivi e, al tempo stesso, rifugiarsi dietro le competenze della burocrazia quando emergono difficoltà e conflitti. I dipendenti comunali, evidenziano i consiglieri, rappresentano un elemento essenziale per il funzionamento dell’ente e per l’erogazione dei servizi alla cittadinanza.Per questo Alessandro Russo, Mariella Perrone e Antonella Russo hanno protocollato una richiesta di convocazione urgentissima della commissione consiliare competente. L’obiettivo è promuovere un confronto istituzionale tra la Segretaria generale e le organizzazioni sindacali che rappresentano i dipendenti, nel tentativo di ricomporre la vertenza e scongiurare la proclamazione dello sciopero.




