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Nubifragio su Torino: la rottura dell’estate dopo il caldo record. Dal 1° luglio svolta per tutta Italia

- 29/06/2026

Dopo giorni di afa soffocante e temperature eccezionali, il meteo presenta il conto. Tra la serata di ieri, domenica 28 giugno, e le prime ore della notte, Torino e gran parte del Piemonte occidentale sono stati spazzati da un violento peggioramento. La cupola di calore ha ceduto il passo a piogge intense, grandine, raffiche di vento e una fitta attività elettrica che ha illuminato a giorno i cieli del capoluogo, del Cuneese e del Monferrato.

Lo scontro termico e l’ombra del clima che cambia

Il nubifragio è arrivato al culmine di una fase termica estrema, con colonnine di mercurio che nei giorni scorsi hanno sfiorato i 38-39 gradi in pianura. L’ingresso di aria più fresca in quota ha destabilizzato l’atmosfera, e il contrasto con l’aria rovente preesistente al suolo ha innescato i forti rovesci.

Dietro a questi picchi anomali c’è però uno zampino ormai innegabile: il cambiamento climatico. Una fase di caldo di questa portata sarebbe stata fisicamente impossibile solo vent’anni fa. Il record delle temperature non è infatti da attribuire unicamente alla prepotente espansione dell’anticiclone subtropicale africano. La maggiore concentrazione di CO2 in atmosfera ha innalzato la “base di partenza” del nostro clima, creando un gradino termico di fondo già rialzato. È proprio partendo da questa base che le odierne ondate di calore riescono a toccare vertici eccezionali, con frequenze e durate altrimenti irraggiungibili.

Le previsioni: ultime ore di afa, poi il tracollo termico

Cosa dobbiamo aspettarci per l’inizio di questa settimana? Servirà ancora un po’ di pazienza prima di poter respirare a pieni polmoni su tutta la Penisola.

  • Lunedì 29 e martedì 30 giugno: Il caldo si manterrà intenso e a tratti molto afoso, specialmente al Centro-Nord, con massime diffusamente oltre i 36-37°C. Tuttavia, già dal pomeriggio odierno, i temporali si faranno più frequenti sull’arco alpino, con locali sconfinamenti verso le vicine pianure di Piemonte e Lombardia.
  • Mercoledì 1° luglio, la vera svolta: Un fronte perturbato in discesa dal Nord Europa investirà l’Italia, smantellando definitivamente l’opprimente cupola di calore.
  • Il rischio fenomeni estremi: Lo scontro frontale tra le correnti fresche nordeuropee e l’aria caldo-umida accumulata sul bacino mediterraneo fungerà da miccia per celle temporalesche particolarmente violente. È concreto il rischio di forti grandinate e downburst (violente raffiche di vento lineari in uscita dal temporale).

L’ondata di maltempo colpirà inizialmente le regioni settentrionali per poi estendersi gradualmente a parte del Centro-Sud, garantendo un generale e atteso ritorno delle temperature verso valori più consoni alla media del periodo.