Domani la proclamazione, da sabato i crismi dell’ufficialità. La macchina burocratica di Palazzo Zanca si prepara ad accogliere il nuovo Consiglio comunale di Messina, il cui insediamento è previsto intorno al 1° luglio. Al seggio centrale, presieduto dal magistrato Giuseppe D’Agostino con il supporto di Mario Siracusa, le operazioni di conteggio sono state ultimate e si procede in queste ore alla complessa stesura delle 180 pagine di verbale.
I numeri disegnano uno scenario politico netto: le liste a sostegno del sindaco Federico Basile incassano il premio di maggioranza, assicurandosi 20 seggi su 32 e garantendo all’amministrazione un solido margine di manovra. Alle opposizioni vanno i restanti 12 posti, all’interno dei quali è compreso il seggio assegnato di diritto a Marcello Scurria in qualità di candidato sindaco sconfitto.
La squadra di maggioranza: i 20 seggi
Il fronte a supporto di Basile si articola in cinque liste, portando in aula volti nuovi e diverse riconferme. L’assetto definitivo dipenderà anche dalle probabili dimissioni di alcuni eletti destinati a ricoprire ruoli in giunta, che faranno scattare i primi dei non eletti.
- Sud chiama Nord (7 seggi): Guidano la carica i riconfermati Serena Giannetto (1.149 preferenze) e l’uscente presidente del Consiglio Nello Pergolizzi (1.300), affiancati dagli ex assessori Massimiliano Minutoli (1.305), Liana Cannata (996) e Alessandra Calafiore (937). Completano il quadro Nicoletta D’Angelo (1.243) e Antonella Feminò (988). Il possibile scorrimento: con Minutoli, Calafiore e Cannata verso la conferma in giunta, si preparano a entrare l’uscente Rosaria Di Ciuccio (934), Giuseppe Busà (784) e l’ex presidente di Messina Servizi Mariagrazia Interdonato (778).
- Basile sindaco di Messina (4 seggi): Eletti la new entry Nicola Maddocco (1.137), Calogero Brancatelli (925), Francesco Benedetto (612) e Valentina Capone (572). Resta fuori Gabriele Arcovito (506).
- Messina Protagonista (3 seggi): Varca la soglia l’ex presidente Amam Paolo Alibrandi (690), seguito da Alessandro La Cava (656) e Antonino Bonfiglio (653). Non ce la fanno Simona Paratore e Sergio Naccari.
- Federico per Messina (3 seggi): Entrano il consigliere uscente Mirko Cantello (1.186), Cetty Pirone (1.133) e Francesco Asciutto (668). Fuori Francesco Romano.
- Amo Messina (3 seggi): Spiccano i nomi di Giuseppe Chiarella (831), Lino Summa (557) e dell’ex campionessa Silvia Bosurgi (543).
Le opposizioni: record di preferenze nel centrosinistra
Il fronte delle minoranze si divide tra il centrodestra e il Partito Democratico, con quest’ultimo che vanta la consigliera più votata in assoluto di questa tornata elettorale.
- Partito Democratico (3 seggi): La lista è trainata da Mariella Perrone, prima assoluta a Palazzo Zanca con 2.109 preferenze. Insieme a lei i riconfermati Alessandro Russo (1.210) e Antonella Russo (1.180). Resta fuori per un pugno di voti Felice Calabrò (1.161).
- Popolari e Autonomisti (2 seggi): Ottimi risultati personali per Benedetto Vaccarino (2.090) e Anna Sorbello (2.033).
- Fratelli d’Italia (2 seggi): Tornano in Consiglio il veterano Libero Gioveni (1.531) e Dario Carbone (1.125). Prima dei non eletti Debora Buda (1.098).
- Lega (2 seggi): Riconfermati Amalia Centofanti (1.120) e Cosimo Oteri (1.028), quest’ultimo con circa cento voti di scarto su Giuseppa Caruso.
- Marcello Scurria sindaco (2 seggi): Oltre al già citato candidato sindaco Scurria, entrano Simona Contestabile (693) e Giuseppe Capurro (618), che segna così il suo ritorno in aula.



