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L’addio a Igor Protti: il calcio piange lo storico bomber, morto a 58 anni

- 19/06/2026

Il calcio italiano perde uno dei suoi volti più autentici e amati. Igor Protti, indimenticabile attaccante di Bari, Lazio e Livorno, si è spento all’età di 58 anni. L’ex calciatore lottava da tempo contro una grave malattia che alla fine non gli ha lasciato scampo. A dare il triste annuncio è stata la famiglia, attraverso una nota piena di dolore condivisa sul profilo Instagram ufficiale dell’ex bomber.

«Con immenso dolore la famiglia comunica che Igor stanotte ci ha lasciati», si legge nel post. Una notizia che ha scosso immediatamente il mondo dello sport, risvegliando il cordoglio di migliaia di tifosi.

Protti ha segnato un’epoca calcistica a metà degli anni ’90. Memorabile la sua impresa nella stagione 1995-1996, quando con la maglia del Bari si laureò capocannoniere della Serie A (in coabitazione con Beppe Signori) mettendo a segno 24 reti, un traguardo storico e dolceamaro arrivato nell’anno della retrocessione dei pugliesi. Ma è a Livorno che il “Signore del gol” è diventato leggenda, prendendo per mano la squadra in Serie C1 e trascinandola fino alla massima serie, unico giocatore insieme a Dario Hübner ad aver vinto la classifica marcatori in Serie A, B e C1.

Il suo ultimo pensiero è stato per chi lo ha accompagnato nella vita e sulle tribune. Rispettando le sue volontà, la famiglia ha pubblicato il messaggio d’addio che lo stesso Protti aveva preparato per il suo pubblico:

«Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale. Difficile provare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato. Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato. Sperando che sia un arrivederci e non un addio».

Un commiato elegante e sincero, che rispecchia perfettamente l’uomo prima ancora del campione, lasciando un vuoto incolmabile nel cuore degli appassionati.