“Trees for People” per sostenere l’agricoltura nello Zambia Riqualificare, rigenerare e forestare aree aride a causa del cambiamento climatico e abbandonate nelle terre sub sahariane con tecniche innovative per valorizzare natura e contadini autoctoni: “Nzatu” (in africano significa nostro) il nome scelto per creare un’economia grazie alla sinergia tra l’associazione Afromed e Carioni Charity Team
SALINA (17 giu) – Da Salina allo Zambia, due terre così lontane eppure simili perché ricche di agricoltura e prodotti autoctoni: è stato presentato al Marefestival Premio Troisi il progetto “Trees for People”, alberi per le persone, nato dalla sinergia tra Carioni Charity Team e Afromed, associazione del Terzo Settore con sede a Milano, che promuove attività solidali e di cooperazione nell’Africa Subsahariana. A presentare l’iniziativa Giancarlo Saglimbeni, presidente di Carioni Spedizioni Internazionali, il quale ha illustrato un video che sintetizza la lodevole iniziativa, che ha l’obiettivo di riqualificare, rigenerare e forestare aree aride a causa del cambiamento climatico e abbandonate da tempo, creando un modello di economia ed etica, fatto assieme alle comunità rurali locali zambiane.
“Abbiamo pensato di mettere in luce una condivisione di valori e progettualità – ha spiegato Saglimbeni – che si trasformerà in una condivisione anche di risultati: rigenerare un territorio con innovative tecniche dell’agricoltura e apicoltura creerà valore sia per la natura che la gente del posto innamorata e profondamente legata al proprio territorio. Così è nata l’idea di chiamare il progetto NZATU, che nella loro lingua significa nostro, e chiedere il prezioso supporto di Afromed, che ha una lunga e consolidata esperienza sul campo, di cui sono socio e volontario. Come presidente della Carioni Spedizioni Internazionali ho voluto sostenere Trees for People attraverso la Carioni Charity Team”.

Il programma prevede una serie di fasi: coltivazione della moringa (una pianta officinale che verrà poi trattata e trasformata sul posto), miele, cereali, caffè e cacao e altri prodotti tipici, la realizzazione di una catena del valore che procederà in modo sicuro e all’avanguardia con più comunità africane coinvolte, cui sarà garantito un reddito stabile, grazie anche alla vendita dei prodotti solidali nei mercatini esteri.
Il presidente Saglimbeni è stato ospite sul palco della piazza di Malfa e ha consegnato il Premio Troisi 2026 all’attrice Corinne Cléry, diva internazionale che ha raggiunto il successo come prima bond girl italiana al fianco di Roger Moore nel film “007 Moonraker operazione spazio” nel 1979, alla presenza dell’ospite d’onore del Quindicennale del Festival Giancarlo Giannini, dell’assessore Infrastrutture e mobilità Regione Siciliana Alessandro Aricò, del sindaco di Malfa Giuseppe Siracusano, del direttore Sicilia Film Commission Nicola Tarantino, del direttore artistico Massimiliano Cavaleri, che ha condotto lo spettacolo insieme con Nadia La Malfa.




