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Palazzo Zanca, la nuova geografia del Consiglio: a Basile 20 seggi, i nomi e i grandi esclusi

- 27/05/2026

Il nuovo Consiglio comunale di Messina ha ormai i suoi contorni definiti. Con le ultime 27 sezioni in fase di ultimazione, lo spoglio tratteggia un’Aula segnata dal dominio delle liste a sostegno del sindaco Federico Basile, colpi di scena sul filo dei voti ed esclusioni eccellenti. L’ufficialità è attesa in queste ore con l’insediamento del seggio centrale, previsto per oggi, mercoledì 27 maggio, alle ore 9.30.

La maggioranza: il premio di 20 seggi a Basile

Il sistema elettorale assegna alla coalizione vincente un solido premio di maggioranza da 20 scranni, ripartiti in cinque liste.

Sud chiama Nord si conferma la forza trainante con 7 seggi. Entrano in Aula Serena Giannetto, Nello Pergolizzi, Nicoletta D’Angelo, Massimiliano Minutoli, Antonella Feminò, Liana Cannata e Alessandra Calafiore. Gli equilibri interni potrebbero tuttavia variare: nel caso in cui gli ex assessori eletti scegliessero di dimettersi per tornare in giunta, si aprirebbero le porte di Palazzo Zanca a Sara Di Ciuccio, Giuseppe Busà e Valeria Asquini (con Salvatore Papa pronto per un ulteriore scorrimento).

La lista Basile sindaco elegge 4 consiglieri: Nicola Maddocco, Calogero Brancatelli, Francesco Benedetto e Valentina Capone.

Tre i rappresentanti per ciascuna delle altre formazioni a supporto:

  • Amo Messina: passano Peppe Chiarella, Lino Summa e Silvia Bosurgi.
  • Federico Per Messina: rientrano l’ex vicepresidente Mirko Cantello, Cetty Pirone e Francesco Asciutto.
  • Messina protagonista: scattano Antonino Bonfiglio, Alessandro La Cava e Simona Paratore.

L’opposizione: i calcoli del proporzionale e il colpo di coda della Lega

La minoranza si spartisce i restanti 12 posti: 3 andranno al centrosinistra e 9 al centrodestra (incluso il candidato sindaco sconfitto).

Nel centrodestra, a guidare la truppa c’è Marcello Scurria, eletto di diritto in virtù della regola del miglior perdente. A lui si affiancano 8 consiglieri, due per ogni lista che ha superato la soglia di sbarramento:

  • Lega: è il vero colpo di scena della nottata. Sul filo di lana scatta il secondo seggio, strappato all’ultimo conteggio a Fratelli d’Italia, riconfermando gli uscenti Amalia Centofanti e Cosimo Oteri.
  • Fratelli d’Italia: passano Libero Gioveni e Dario Carbone. Per quest’ultimo l’attesa per l’ufficialità del seggio centrale è altissima: il distacco dalla collega Debora Buda è di una manciata di voti.
  • Popolari e Autonomisti – Grande Sicilia: l’exploit premia Benedetto Vaccarino e Anna Sorbello, che sbaragliano la concorrenza interna.
  • Scurria sindaco: eletti Simona Contestabile (ex dem) e Pippo Capurro (ex forzista).

Sul fronte del Partito Democratico, i 3 seggi premiano Mariella Perrone (autentica campionessa di preferenze e distaccata rispetto agli altri), seguita da Alessandro Russo e Antonella Russo.

I grandi esclusi e l’attesa del dato definitivo

Le urne lasciano a casa nomi di peso della politica messinese. Nel centrosinistra spicca la clamorosa uscita di scena del dem Felice Calabrò, fermo al quarto posto in lista e primo dei non eletti, a meno di scossoni dalle ultimissime sezioni.

Nel centrodestra restano fuori l’ex vicepresidente d’Aula Giandomenico La Fauci (scavalcato in Grande Sicilia), Pasquale Currò (FdI), Cettina Buonocuore, Emilia Rotondo, Giulia Restuccia e Giuseppe Villari. Niente da fare anche per Giovanni Caruso della Dc, passato in extremis con Basile nella lista Liberi e Forti, penalizzata dal mancato superamento dello sbarramento.

Anche nel campo largo di Basile si registrano assenze rumorose: non ce la fanno Pippo Trischitta, Salvo Caruso, Raffaele Rinaldo, Raimondo Mortelliti, Giuseppe Schepis, Margherita Milazzo e Francesco Cipolla. Da segnalare, infine, l’addio volontario degli uscenti Rosaria D’Arrigo, Dario Zante e Federica Vaccarino, che avevano già scelto di non ricandidarsi.

L’ultima parola sul bilico dei resti proporzionali – decisivo per cristallizzare in maniera definitiva il secondo scranno della Lega – è ora demandata ai conteggi formali di Palazzo Zanca.