

È noto che nel dicembre 2025 il Consiglio Metropolitano della ex Provincia regionale (oggi Città Metropolitana) di Messina ha deliberato, a maggioranza dei presenti e con il voto negativo compatto dell’intero raggruppamento di centrodestra, la bocciatura della proposta di costituzione di una nuova Azienda speciale di respiro provinciale, nota come “Peloritana servizi sociali”.
Dopo quella bocciatura l’ex Sindaco Basiluca ha tentato in tutti i modi all’inizio del mese di febbraio nei suoi ultimi giorni di mandato, subito prima di essere dimissionato, di riproporre la delibera, fino a quando tuttavia non si è stabilito di rinviare “a data da destinarsi” la seduta del Consiglio per la deliberazione, con ciò di fatto rinunciando alla riproposizione e istituzione di questa ennesima società partecipata.
Le ragioni di quel rinvio furono da rinvenirsi soprattutto – ed è questo ancora oggi, ad avviso del candidato Marcello Scurria, il punto nevralgico della questione – nella richiesta a gran voce dei consiglieri di centrodestra, di allargare la riflessione all’intervento e al necessario ascolto delle organizzazioni sindacali, proprio per l’approfondimento della tematica.
Ancora oggi, qualunque dovesse essere la decisione da assumere in futuro per la gestione dei servizi sociali nel territorio provinciale di Messina, risulta essenziale partire dal confronto con le forze sindacali rappresentative dei lavoratori (800 in tutta la provincia e ben 450 nel territorio comunale di Messina) che già una prima volta, con quella delibera fortunatamente sventata, hanno visto a serio rischio il drastico abbassamento dei livelli retributivi e prestazionali, con una ignominiosa ipotesi di ridurre da 36 a 24 ore il monte ore della loro settimana lavorativa.
Questa operazione – voluta da Basiluca, come sempre e come è suo metodo, per consentire ulteriori assunzioni e alimentare il precariato – è stata sventata e, va detto a chiare lettere, non sarà mai riproposta in quei termini dal sottoscritto, quale Sindaco Metropolitano.
Rispetto, invece, al più appropriato modello da applicare per consentire l’efficientamento dei servizi sociali, non è questo il tempo di fare promesse ma quel che è certo è che occorrerà fare massima applicazione, sia che si proceda con un nuovo appalto sia che si addivenga all’istituzione di una nuova Azienda speciale (che tuttavia, di certo, non si chiamerà “Peloritana Servizi”), dei principi essenziali desumibili dall’istituto della clausola sociale e, quindi, del mantenimento integrale dei livelli occupazionali.
Questo principio non milita soltanto a beneficio dei lavoratori ma anche dei destinatari finali delle prestazioni assistenziali, ad esempio delle persone con disabilità, spesso anche minori, che proprio dalla continuità del rapporto umano con l’erogatore dell’attività ricevono beneficio e miglioramento per la propria condizione sociale e psico-fisica.
C’è infine il tema, non secondario, per il quale ogni anno una parte cospicua delle attività assistenziali (e, quindi, le collegate prestazioni lavorative) si interrompono per un lungo tempo di tre mesi, in coincidenza con la fine dell’anno scolastico e l’avvio della stagione estiva. Sotto questo aspetto, l’istituzione di un’Azienda speciale in luogo del classico appalto di servizi (di volta in volta bandito e riaffidato) potrebbe assicurare maggiore serenità alle famiglie interessate e, contestualmente, ampliare il novero delle attività istituzionali da affidare al nuovo modello gestorio dei servizi sociali.
In definitiva: massimo ascolto dei lavoratori e delle forze sindacali rappresentative, da un lato, rispetto dei livelli occupazionali e delle retribuzioni e continuità delle prestazioni assistenziali in favore dei beneficiari, dall’altro, saranno i punti cardine dell’impegno di Marcello Scurria per la gestione dei servizi sociali in provincia di Messina una volta che sarà eletto Sindaco e Sindaco Metropolitano. “Quello che faremo, lo stabiliremo insieme” ha affermato di recente Scurria, a conclusione di una partecipata assemblea di lavoratori.





