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ASP Messina, CISL FP: “Basta rinvii sulla contrattazione integrativa. Diffida formale all’Azienda”

- 18/05/2026

Messina 18.5.2026 – La CISL FP ha formalmente diffidato l’ASP di Messina per la mancata definizione della contrattazione integrativa aziendale e per il reiterato rinvio degli incontri della delegazione trattante fissati unilateralmente dall’Azienda senza preventiva condivisione con le Organizzazioni Sindacali firmatarie del CCNL Sanità 2022/2024.

“Da mesi – dichiara il Segretario Generale della  CISL FP Messina Giovanna Bicchieri – assistiamo ad una gestione delle relazioni sindacali non conforme ai principi di correttezza, buona fede e leale confronto istituzionale previsti dalla normativa e dal contratto nazionale”.

Secondo la CISL FP, i continui rinvii stanno determinando una grave paralisi della contrattazione decentrata con pesanti ripercussioni economiche e professionali sui lavoratori dell’ASP di Messina. Ad oggi risultano infatti ancora non definiti istituti fondamentali quali il riparto delle indennità di Pronto Soccorso,  la definizione del DEP 2025, le procedure di stabilizzazione del personale, il riconoscimento e l’incremento delle indennità correlate a disagio, rischio e particolari condizioni di lavoro.

La CISL FP evidenzia inoltre come siano stati ampiamente superati i termini previsti dall’art. 10 del CCNL Sanità 2022/2024 per l’avvio del negoziato relativo al contratto integrativo aziendale, nonché quelli previsti dall’art. 40 del D.Lgs. 165/2001 in materia di durata della contrattazione integrativa. “Non è più accettabile – prosegue Giovanna Bicchieri – che i lavoratori continuino ad attendere il riconoscimento di istituti economici e giuridici già finanziati o comunque oggetto di confronto sindacale, mentre le convocazioni vengono continuamente rinviate”. La CISL FP Messina ha quindi chiesto l’immediata convocazione della delegazione trattante in una data preventivamente concordata con le Organizzazioni Sindacali firmatarie del CCNL. In assenza di un urgente riscontro, la CISL FP annuncia che procederà nelle sedi competenti per l’accertamento della condotta antisindacale ai sensi dell’art. 28 della Legge 300/1970, oltre ad intraprendere ogni ulteriore iniziativa sindacale, istituzionale e legale a tutela dei lavoratori e delle prerogative sindacali.