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Programma elettorale 2026–2031, Federico Basile: “Infrastrutture, sistema produttivo, turismo e cultura per continuare a costruire la Metropoli dello Stretto”

- 28/04/2026

Nota stampa Basile Sindaco

Un salto di qualità necessario per rendere la Città Metropolitana una vera Metropoli dello Stretto, capace di operare come un hub di servizi in grado di garantire sviluppo a tutti i territori. È questa la visione per i comuni della provincia illustrata questa mattina da Federico Basile durante la conferenza stampa nella Galleria “Vittorio Emanuele”, dedicata alla presentazione del programma elettorale 2026–2031, frutto della concertazione con il comitato tecnico-scientifico e del dialogo con le forze sociali, avviato lo scorso venerdì 24 aprile nella Chiesa di Santa Maria Alemanna.

“Dobbiamo proseguire un lavoro già avviato, con coerenza e visione, per portare la Città Metropolitana di Messina a essere sempre più protagonista. Una Metropoli dello Stretto unita, competitiva, capace di stare nei flussi europei e globali, senza disperdere quanto costruito ma trasformandolo in sviluppo concreto per tutto il territorio. Non 108 comuni isolati, ma un unico sistema che connette territori e opportunità. Un ente che non si limita a coordinare, ma guida sviluppo, investimenti e innovazione, trasformando la marginalità in valore. Come è stato finora, ma con la continuità amministrativa quale marcia in più.

Dobbiamo superare ogni frammentazione e proporci come un’unica piattaforma territoriale capace di dialogare con i grandi flussi globali della logistica, del turismo e dell’innovazione”, ha spiegato.

Al centro della strategia, il ruolo della Città Metropolitana come hub di servizi e conoscenza, capace di garantire pari opportunità di sviluppo anche ai territori più distanti.

Un pilastro fondamentale di questa visione riguarda le infrastrutture e la mobilità, intese non come un semplice settore, ma come la condizione essenziale per rendere reale l’idea stessa di area metropolitana. La redazione di un Piano Generale delle Infrastrutture consentirà di programmare interventi concreti e attrarre risorse, con particolare attenzione alla sicurezza del territorio e alla manutenzione delle strade provinciali, soprattutto nelle aree più fragili.

Turismo e ambiente rappresentano un altro asse strategico. La costruzione di un brand metropolitano unico consentirà di mettere a sistema le eccellenze del territorio, da Taormina alle Eolie fino ai Nebrodi, superando frammentazioni e competizioni interne.

La Città Metropolitana dovrà svolgere un ruolo di regia, coordinando le politiche turistiche e promuovendo un’offerta integrata, supportata da strumenti digitali e da un miglioramento degli standard dell’accoglienza, con l’obiettivo di attrarre flussi qualificati e destagionalizzati.

“Non possiamo più permetterci un turismo frammentato: serve una regia unica che valorizzi le nostre eccellenze, investendo in digitalizzazione, qualità dell’accoglienza e sostenibilità”, ha aggiunto.

La valorizzazione del patrimonio culturale diventa quindi elemento chiave per lo sviluppo. “La cultura è il collante che unisce i nostri territori – ha affermato Basile –. Con una gestione integrata del patrimonio possiamo costruire una narrazione forte e rendere Messina il centro di un sistema turistico diffuso”.

Infine, la dimensione sociale resta centrale. L’obiettivo è costruire una vera comunità metropolitana, estendendo modelli già sperimentati con successo e garantendo servizi omogenei su tutto il territorio, dai centri urbani alle aree interne. La coesione sociale, insieme all’innovazione e alla sostenibilità, deve diventare il fondamento di un nuovo modello di sviluppo, capace di non lasciare indietro nessuno.

“Una visione ambiziosa che, grazie alla terza fase strategica, può oggi trasformare Messina in una città metropolitana moderna, inclusiva e competitiva, con uno sguardo sempre più orientato all’Europa”, ha concluso il candidato sindaco.

1 Comment
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    Giovanni

    Ma fino a qualche mese fa non era lui il sindaco di Messina il burattino di cateno de luca non fece niente quando era sindaco e non farà niente se lo voterete nuovamente perché tutto è gestito dal burattinaio è il burattino si muove solo se il burattinaio muove le corde

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