
Fermi tutti! Come ad ogni nomina scatta immediata l’analisi sulle possibili incompatibilità. E quella di Santi Trovato non può di certo essere esente. E allora, ecco. Mentre la sedia dell’avvocato Scurria è ancora calda, e il signor ex sub commissario sta lasciando la sede, scatola da “fired”, di trumpiana memoria, tra le mani, Il dubbio, secondo noi più che evidente riguardo la nomina di Trovato, e che necessita di chiarimenti, risiede nell’attuale ruolo di Capo del Genio Civile di Messina. In sostanza l’ingegnere Trovato che oggi si ritrova letteralmente catapultato sulla poltrona (scomoda) di sub-commissario al Risanamento, nell’adempimento del suo incarico regionale a Messina già si occupa di verificare, monitorare e sovrintendere le opere pubbliche e private, assicurandosi che siano eseguite legittimamente seguendo le normative in vigore.
Un ruolo che potrebbe collidere con quello di sub-commissario al risanamento, che avrà il compito di reperire appartamenti idonei per chi è in emergenza abitativa.
Insomma un sovrapporsi di incarichi tra controllato e controllore? E’ mai possibile? Trovato si dimetterà da capo del Genio Civile di Messina? Lo ha già fatto?
Quel che appare del tutto evidente e che fa da sfondo a questa perigliosa corsa alla poltrona da sostituire, c’è, appunto, la fretta di non lasciare il ruolo scoperto. Ne valeva la pena? E per chi?
Attendiamo, pertanto, che Schifani non rimanga criptico sulle motivazioni che lo hanno indotto alla scelta di revocare Scurria e per le quali si è avventurato in questa scelta che, a nostro avviso, ovviamente, presenta non poche più o meno nascoste tagliole. Poiché non basta di certo invocare “il venir meno della fiducia”, il rischio è quello di intonare il detto “andaron per suonare.. ma vennero suonati”, sonoramente.

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