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L’Amministrazione comunale di Messina commissariata per la mancata approvazione del bilancio consuntivo del 2023

- 01/07/2024

Messina città “del buon governo”, quella dove alberga “il guardiano dei conti”, la città “di” Cateno De Luca, o almeno quella che è responsabile del suo lancio e ritorno verso una politica nazionale che alla fine lo ha respinto relegandolo quella locale, è stata formalmente avvisata di essere tra i 236 comuni NON VIRTUOSI in quanto non ha approvato il bilancio consuntivo del 2023. Sembra incredibile ma il dottor Mario Teresi, commissario ad acta della Regione Siciliana, nominato dall’assessore regionale alle Autonomie Locali Andrea Messina, è in arrivo a Messina per fare quello che Fede Basile & Co. non sono riusciti a fare.

Ma come è potuto accadere che nella roccaforte del “buon governo” di Sud chiama Nord, quella che dovrebbe risplendere quale fulgido esempio di quelli che “il sindaco lo sanno fare”, a cominciare dal sindaco di Taormina, sia in arrivo un commissario che dovrà svolgere il compito dell’amministrazione dell’integerrimo ex revisore contabile del Comune di Messina, oggi primo cittadino, per elezione quasi catartica in deluchiana maniera, e provvedere all’approvazione del bilancio consuntivo in Consiglio Comunale.

Eppure Federico Basile, nonostante i numerosissimi impegni e l’agenda piena zeppa di inaugurazioni, concerti, sagre in stil paesano, e arancini più grandi del mondo, alle prese con chi lo vuole “commissariare”, nonostante sia stato dallo stesso che vuol adesso essere tutor esperto, designato deluchiano della sanità dei conti, il “mastro di chiavi” dei bilanci, ed il “guardia di porta” della regolarità del Comune, o almeno dei progetti lasciati in eredità dal dominus, non poteva di certo mancare questa incombenza. Eppure è accaduto. Un duro colpo per la narrazione trionfale che “dove Sud chiama Nord governa” splende il sole. A Messina si è improvvisamente rannuvolato e, vista l’afa scesa sulla città dopo gli ultimi fatti, si spera piova presto.