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APPROVAZIONE PUMS: IL PD “MIGLIORA L’ATTO E VOTA PER INTERESSE DELLA CITTA’”

- 17/06/2024

Nota stampa Gruppo Consiliare PD Messina

“Il Consiglio comunale ha approvato oggi pomeriggio il PUMS della città di Messina, strumento essenziale per liberare un’ingente quantità di risorse a favore della città da destinare al potenziamento del sistema di trasporto pubblico, alla messa in sicurezza delle strade cittadine, all’investimento in interventi di pedonalizzazione e ciclo-mobilità. Un voto che il Partito Democratico ha espresso in piena libertà seguendo un coerente percorso politico che vede il nostro partito impegnato in tutte le amministrazioni locali ove governa a sostegno della pianificazione di mobilità urbana sostenibile, contribuendo alla vivibilità dei centri urbani, al loro decongestionamento e all’abbattimento delle emissioni nocive per l’ambiente. Il voto d’aula non comporta per il PD nessun “ingresso nella maggioranza” dell’amministrazione Basile, come da più parti e molto strumentalmente da tempo si legge nel pubblico dibattito. Il PD resta stabilmente nel suo ruolo di principale gruppo di opposizione alla giunta Basile, così come consegnato dagli elettori alle elezioni amministrative; un ruolo di opposizione intelligente e matura, che impone quindi di saper distinguere tra gli atti da deliberare in Consiglio comunale, comprendendo quali possano essere quelli di cruciale importanza per la comunità messinese e per la prospettiva di vivibilità della città. Ebbene, anche grazie a quattro emendamenti presentati dal nostro gruppo e approvati dall’aula – relativi alla riduzione della ipotizzata estensione dell’isola pedonale da Viale Europa a Villa Dante, alla limitazione delle ZTL scolastiche alle sole scuole primarie, alla cabina di regia di monitoraggio del PUMS da individuarsi in sede di Consiglio comunale col contestuale e obbligatorio coinvolgimento delle associazioni di commercianti, ambientaliste e portatrici di interessi e, infine, all’impegno per il potenziamento delle risorse da destinare a lavori di messa in sicurezza dei marciapiedi e degli attraversamenti pedonali – il PUMS resta innanzitutto uno strumento di pianificazione strategica fondamentale per il futuro della città, grazie al quale si potranno ottenere importanti risorse economiche destinate al profondo miglioramento della mobilità e del trasporto pubblico in città nei prossimi dieci anni. Giocare con le sorti della città al solo fine di politicizzare il nostro responsabile e consapevole voto a sostegno di questo strumento pianificatorio appare una mossa sconsiderata e scomposta, soprattutto se messa in atto dal centrodestra cittadino che, in occasione di delibere molto più significative dal punto di vista politico, non manca occasione di far sentire il proprio supporto all’amministrazione. Sotto il profilo squisitamente politico, inoltre, il dato numerico finale fotografa come pure senza il PD il PUMS sarebbe passato in aula senza difficoltà, perché da potenziali 16 voti contrari, il centrodestra ha poi alla fine raggiunto solo 11 voti, bel al di sotto della soglia di bocciatura. Allo stesso modo, non possiamo non rilevare come la maggioranza che dovrebbe sostenere l’amministrazione Basile in aula, anche su provvedimenti importanti per la città, non esista più. Alla giunta e al sindaco, pertanto, toccherà valutare come potere affrontare passaggi di aula molto più delicati per la tenuta dell’amministrazione, primo tra tutti quello dei bilanci di previsione: un risultato indiretto della odierna votazione che come gruppo vogliamo sottolineare pubblicamente. Il PD ribadisce la sua linea di intransigenza sui temi dell’amministrazione. Una posizione di controllo e vigilanza sugli atti amministrativi, sempre centrata sui temi concreti, votata a perseguire costantemente l’interesse superiore della comunità messinese. Siamo dell’avviso che col futuro della città non si possa scherzare e non si possa buttare tutto in caciara politica: è questione di serietà istituzionale e di stile politico. Spiace che questo aspetto, nel confronto politico di oggi, sia completamente sfuggito al centrodestra, sebbene il rischio fosse che a farne le spese sarebbe stata l’intera città di Messina”.

Felice Calabrò, Alessandro Russo, Antonella Russo