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Messina – Bilancio consuntivo: le chiacchiere stanno a zero. Calabrò e Russo “Basile sminuisce ma commissariato lui stesso, il ‘guardiano dei conti'”

- 27/09/2023

Ne abbiamo scritto ieri. Il commissariamento del Comune di Messina con l’arrivo necessario di un commissario ad acta per l’approvazione del consuntivo 2022, andato oltre ogni limite concesso, rappresenta un intervento coatto che si sostituisce proprio a chi fino a ieri ha sminuito i fatti: il sindaco ed assessore al bilancio del Comune di Messina Federico Basile. Lo credono fermamente anche i consiglieri comunali del Pd, Antonella Russo e Felice Calabrò, che in una nota spiegano in dettaglio la gravità di quanto accaduto in un’amministrazione che ha sempre vantato la propria capacità operativa “oltre ogni confine”.

“La disinvoltura – scrivono i due consiglieri comunali in quota PD, Russo e Calabrò – con la quale il sig. Sindaco liquida la vicenda dell’intervento sostitutivo della Regione in materia di approvazione del rendiconto 2022 è davvero disarmante, tuttavia non desta in noi alcuna sorpresa.
Invero, è consuetudine del primo cittadino minimizzare ogni problematica che interessa direttamente la sua amministrazione.
Tuttavia, l’intervento in esame è un vero e proprio commissariamento dell’esecutivo, e nel caso di specie lo è ancor di più, perché la detta azione sostitutiva rappresenta un commissariamento in primis dell’assessore al bilancio, che altri non è se non il sindaco in persona
“.


“La questione che ci occupa – continuano i consiglieri Russo e Calabrò – che probabilmente tra qualche settimana troverà la sua naturale soluzione in aula — almeno questo è il nostro augurio — impone in ogni caso delle domande: come mai alla data odierna, malgrado siano trascorsi diversi mesi dalla naturale scadenza del termine, non è stato ancora sottoposto al vaglio del Consiglio comunale il rendiconto della gestione 2022? Com’è possibile che
un’amministrazione che si è sempre proclamata così attenta agli aspetti economici e
finanziari, addirittura guidata – per usare il soprannome attribuito al dott. Basile dal

suo predecessore – dal “controllore dei conti”, sia così in ritardo sul punto? Ed ancora, come può essere che un esecutivo sottoposto al controllo stringente da parte della Corte dei Conti sia così in ritardo sull’approvazione di un documento fondamentale non solo per la vita dell’ente ma anche per le rendicontazioni attese dalla stessa Corte sull’attuazione del piano di riequilibrio?
Auspicando che i conti tornino, invitiamo il sig. Sindaco, nella sua qualità di assessore al bilancio, a sottoporre in tempi brevissimi il rendiconto di gestione all’esame dell’aula consiliare, ed a chiarire i motivi per i quali è dovuto intervenire in sostituzione un organo regionale, e quali costi questo ritardo comporta per il comune di Messina
“.