Se la montagna non va a Maometto, Maometto va alla montagna. O meglio: chi non vuole manda e chi vuole va e fa. E’ quello che è accaduto stamane alle prime ore dell’alba a Spadafora nel tratto di arenile prospiciente il Borgo marinaro già teatro della prima edizione della Festa del Mare. Al grido di chi fa da sé fa per tre, un esercito di volontari con in testa Lillo Pistone consigliere comunale capo gruppo dell’opposizione di Spadafora, si è dato appuntamento per rimuovere erbacce, copertoni, cartacce e rifiuti in generale da tempo abbandonati e mai rimossi su uno degli arenili tirrenici più belli della Sicilia. “Quest’area rimaneva una vera e propria macchia sul curriculum e per lo sviluppo della vocazione turistica di Spadafora” ha commentato Pistone in prima fila armato di pala e rastrello.
“Siamo ormai alla vigilia di ferragosto – continua Pistone – e questo tratto di arenile non poteva certo rimanere nelle condizioni in cui versa. Così dopo aver dato personalmente comunicazione del nostro intervento programmato al demanio regionale, al sindaco ai responsabili di area, al segretario generale ed ai consiglieri comunali, ci siamo dati stamane appuntamento per pulire personalmente la nostra spiaggia offesa dall’inerzia amministrativa”.
“Intendo, pertanto, ringraziare i colleghi consiglieri comunali che hanno voluto partecipare a questa azione di pulizia, tra i quali Filippo Giordano, il collega consigliere anziano Andrea Giacobbo, Pinella Giacobbo che pur non essendo sul posto personalmente per motivi di salute è stata di notevole sostegno organizzativo, il dottor Tommaso La Macchia presidente dell’Associazione “U Scrusciu du Mari” che ha organizzato un gruppo di volontari a lui vicini, i Mimi di spadafora Farsaci e Scibilia, quest’ultimo presidente della Banda Musicale di Spadafora, i tanti membri della Pro Loco intervenuti, in particolare il signor Iano Milano, il signor Giacobbo della Pescheria omonima che ha fornito acqua ai volontari e qualche attrezzo accessorio per la pulizia”.
“Il nostro paese non ci sta! – tuona Pistone – Non può essere lasciata in queste condizioni. Mi rivolgo a chi non è in grado di garantire il minimo di pulizia, la basilare messa in sicurezza, l’igiene ambientale, a chi non è capace di rispettare i canoni per l’eliminazione delle barriere architettoniche. E’ il momeno che prendano atto del loro fallimento politico e che chiedano scusa ai cittadini che sono stanchi di essere presi per i fondelli e che non si lasciano certo incantare dalle dirette facebook che lasciano credere quello che non è. Anche per questo abbiamo deciso di intervenire in modo semplice per ripulire l’indecenza che regna nel nostro meraviglioso tratto di arenile. E’ stato un vero piacere vedere l’esercito di volontari che si sono presentati stamattina presto e dei quali sono orgoglioso aver fatto parte. Spadafora dispone di eccellenti risorse umane che hanno a cuore le sorti del paese. Ho potuto infatti constatare come anche alcuni giuristi che soggiornano a Spadafora hanno partecipato alla nostrra azione di pulizia. Fra questi voglio ringraziare l’amico Liberato Mirenna, residente a Roma che soggiorna in estate a Spadafora, che ha prestato il suo aiuto concreto volontariamente e prontamente, ringrazio Filippo Costa, il nostro giardiniere comunale che gratuitamente si prende cura del verde pubblico, che ringrazio a nome di tutta Spadafora e Daniele “Vandamme”.
Di recente, qualche settimana addietro, Spadafora a detta di tante autorevoli voci a livello provinciali e regionali ha celebrato la madre delle manifestazioni: la prima edizione della Festa del Mare e lo ha fatto nel borgo marinaro a ridosso del tratto di arenile che oggi abbiamo iniziato a rendere fruibile. Siamo orgogliosi di mostrare il nostro Borgo Antico. E tutti sono saliti su questo carro! Ciò mi può anche stare bene perchè c’è spazio per tutti sul carro, ricordo, da noi allestito, ma a condizione che sia il punto di ripartenza per Spadafora. Come si può parlare altrimenti di paese a vocazione turistica se una porzione del nostro territorio è nelle condizioni denunciate da tempo con foto e video nel silenzio dell’amministrazione? Di questo principio ne facciamo il credo fondamentale. Evviva Spadafora!” conclude Pistone.



