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Messina – Presidenza de Consiglio Comunale: “10 anni da sindaco a Messina? Chi è il traditore?”, botta e risposta tra Cantello e De Luca

- 03/05/2023

Cantello non le manda a dire. Come pochi, fino ad oggi, il consigliere in odor di presidenza del Consiglio Comunale, non accetta critiche, né di essere definito “traditore” da Cateno De Luca ed in una nota ripresa da altre testate on line, senza mezzi termini ridefinisce il concetto di “tradimento politico” e rinfresca anche la memoria a De Luca su cosa è avvenuto a Messina negli ultimi anni. “Cosa vuol fare da grande De Luca” si chiede retoricamente Cantello nella sua nota, “se ci tiene così tanto a fare il sindaco magari ci può anche spiegare perché ha abbandonato il Comune e la Citta metropolitana di Messina (di cui fa parte anche Taormina) dopo 3 anni di mandato quando aveva promesso che avrebbe amministrato per 10 anni. A questo punto, la domanda è consequenziale: chi ha tradito gli elettori e chi è che li sta prendendo in giro?”.

“De Luca? Ma che banda bassotti e quali tradimenti, si tratta di semplice perdita di consenso politico. Bilancio non ancora presentato neanche in commissione…”

“Le ragioni di questa perdita di consenso – scrive Cantello – non vanno ricercate in pretese vendette politiche o in malcontenti per incarichi di sottogoverno (assessorati e partecipate) che lui avrebbe negato. De Luca si è fatto eleggere presidente del Consiglio comunale di Messina e in 10 mesi ha presieduto meno di 10 volte il Consiglio comunale. Circa due mesi fa aveva annunciato, dopo le modifiche al regolamento del Consiglio Comunale, che prima di dimettersi avrebbe “dato una mano al sindaco” per la votazione del bilancio, che ancora non è stato presentato neppure in commissione.
Stamattina, dopo non essere riuscito a fare eleggere Pergolizzi alla presidenza, De Luca ha annunciato che non si dimetterà dalla carica di consigliere comunale di Messina ma domani accetterà comunque la candidatura a sindaco di Taormina. Ma per quale ragione De Luca ci tiene così tanto a fare il consigliere comunale a Messina, visto che in Consiglio comunale non si fa vedere quasi mai ed è già impegnato da mesi nella campagna elettorale per il sindaco di Taormina?”.

IL PASSAGGIO AL GRUPPO MISTO

“Questa predica che De Luca sistematicamente ripropone – continua Cantello – quando le cose non vanno come lui desidera, ha francamente stancato. Per quale motivo se un consigliere passa da un altro partito al gruppo Basile va bene (vedi D’Angelo e Buonocuore) e se viceversa lascia il gruppo Basile per aderire ad altri gruppi è un traditore? Basti ricordare che all’indomani delle elezioni, Basile disponeva di una maggioranza di ben 22 consiglieri su 32, ma trascorso meno di un anno questa maggioranza si è assottigliata a 15 (quanti sono stati i voti presi da Pergolizzi questa mattina)”.

“DE LUCA PREDICA BENE E RAZZOLA MALE”

“A De Luca, che parla sempre di complotti, di ricatti politico mafiosi e di banda Bassotti nel metodo di scelta delle candidature degli altri partiti, vorrei fare notare che se io fossi stato davvero candidato per sua volontà nelle liste di Prima l’Italia si sarebbe trattato proprio di quello stesso sistema contro il quale lui punta sempre il dito. Della serie, predica bene e razzola male!”