
Il BlueSky si riserva eventuali azioni legali contro Arpa e sez. commerciale della polizia municipale

NOTA STAMPA
MESSINA – La società che gestisce il BlueSky, attraverso il proprio amministratore Alberto Gentile, esprime tutto il proprio disappunto e le più ampie perplessità sull’operato di Arpa Sicilia e della Sezione Commerciale della Polizia Municipale in relazione ai controlli effettuati nella notte tra domenica 2 e lunedì 3 agosto all’interno del locale.
Secondo la società, tali controlli hanno determinato l’illegittima immediata interruzione della serata senza un valido motivo, compromettendo la gestione del regolare deflusso del pubblico e mettendo a rischio la sicurezza degli avventori e del personale, costretti a lasciare il locale in maniera improvvisa.
Intorno alle 2.25, ricostruisce la società, quattro operatori della Sezione Commerciale della Polizia Municipale, in abiti civili, avrebbero imposto l’immediata interruzione della serata per consentire ad Arpa di effettuare le rilevazioni fonometriche, disponendo lo spegnimento dell’impianto audio, senza attendere il regolare orario di chiusura consentita dalla legge.
«Riteniamo quanto accaduto di estrema gravità, dichiara l’amministratore. Un evento con oltre cinquecento persone presenti non può essere interrotto improvvisamente se non in presenza di un pericolo concreto e imminente o per motivi di ordine pubblico. Non vi erano incendi, risse o altre situazioni di emergenza. Lo spegnimento improvviso della musica ha compromesso la gestione della sicurezza e del regolare deflusso del pubblico, creando una situazione che, a nostro avviso, avrebbe potuto mettere a rischio l’incolumità degli avventori».
La società evidenzia di essere autorizzata allo svolgimento dell’attività fino alle 3,15.
«Ci è stato impedito di gestire l’uscita secondo le procedure previste dal piano di sicurezza. Il deflusso deve essere accompagnato e controllato, non può essere provocato da un’interruzione improvvisa della serata. Una decisione del genere, oltre ad aver creato disagi, ha esposto centinaia di persone a un rischio che riteniamo del tutto evitabile», aggiunge Gentile.
Il BlueSky contesta le modalità con cui sarebbe stato effettuato il controllo. Secondo la società, gli operatori non avrebbero esibito alcuna documentazione che giustificasse l’intervento in quel momento e le rilevazioni fonometriche sarebbero state eseguite con modalità ritenute non conformi.
Nel verbale redatto al termine dell’ispezione è stata, inoltre, contestata una presunta violazione della capienza autorizzata. La società respinge tale contestazione, precisando che il locale dispone di un adeguato sistema conta-persone in ingresso e in uscita e che, secondo i dati nella propria disponibilità, il numero dei presenti rientrava nei limiti autorizzati, pari a 580 persone, escluso il personale e gli addetti ai lavori.
«Ci è stato contestato che fossero presenti 687 persone. Abbiamo chiesto quale fosse il metodo utilizzato per effettuare quel conteggio, ma non ci è stato mostrato alcun elemento oggettivo o documentazione da cui fosse possibile verificare quel dato», afferma ancora Gentile.
La società sottolinea che gli stessi verbalizzanti hanno persino attestato la piena regolarità delle misure relative alla sicurezza, all’antincendio e al primo soccorso, dando atto che erano presenti “…sia gli addetti alla sicurezza, sia il personale anticendio, sia il personale di primo soccorso, sia l’elettricista…”. L’interruzione anticipata dell’evento ha comportato, secondo la società, un rilevante danno economico, dovuto alla conclusione della serata circa un’ora prima dell’orario autorizzato, oltre a un significativo danno d’immagine.
Per tali ragioni la società sta valutando ogni conseguente iniziativa a tutela dei propri diritti.
Infine, l’amministratore Alberto Gentile chiede che venga fatta piena luce sull’accaduto.
«Sappiamo che gli operatori intervenuti erano dotati di bodycam e che l’intervento è stato registrato. Per questo chiederemo che le immagini vengano acquisite e messe a disposizione delle autorità competenti affinché sia possibile verificare con assoluta trasparenza le motivazioni che hanno portato all’interruzione della serata con un’ora di anticipo rispetto all’orario autorizzato. Non abbiamo nulla da nascondere. Siamo i primi a chiedere che tutta la vicenda venga chiarita e che emerga, attraverso le registrazioni, perché sia stata disposta una chiusura anticipata che riteniamo ingiustificata e che ha avuto conseguenze sulla sicurezza del deflusso, oltre a provocare rilevanti danni economici e d’immagine».
La società è assistita dagli avvocati Salvatore Silvestro, Aurelio Maiorana e Raffaella Mastroeni, i quali stanno valutando le iniziative da assumere.








