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Contesse/Minissale, il rudere diventato discarica in via Cottone. Chi deve intervenire?

- 21/02/2023

Il vico Cottone non è transitato da tutti, ma certamente da molti. Ed in molti tra i residenti della via Adolfo Celi, tra Minissale e Contesse a Messina, hanno potuto vedere lo scempio di quella discarica che sta letteralmente riempiendo un rudere posto proprio al centro del vicolo. Una stradina pedonale molto comoda che consente a piedi di tagliare dalla ex Strada Statale 114, oggi via Adolo Celi, e di raggiungere la via Marco Polo. Un vicolo in uso spesso ad anziani che così raggiungono più agevolmente il vicino supermercato, il panificio o la macelleria che si trovano in via Marco Polo.

Ma l’olezzo di rifiuti (e anche di escrementi di cani non raccolti dai padroni) che si solleva da quel rudere nonché la vista della massa di rifiuti che si raccolgono all’interno di quei muri sgretolati è diventato quasi un’ordinaria amministrazione, qualcosa che ormai quasi non vede più nessuno.

… a chi appartiene quel rudere? Chi deve intervenire per ripulire? Perché non renderlo inaccessibile? Perché non buttarlo giù?

Eppure quell’immondizia fatta anche di passeggini usati, di migliaia di buste di vino in brick e di tanto altro, rappresenta due insane abitudini: sporcare le aree comuni, un po’ come sputare nel piatto in cui si mangia, e che se i rifiuti non sono deposti nel salotto buono diventano come polvere sotto il tappeto che nessuno raccoglierà. Ma è il caso che si intervenga e che si bonifichi al più presto un’area che è vicina ad abitazioni, complessi residenziali e case con anziani, bambini e fragili. Una potenziale bomba sanitaria da ripulire al più presto e da tenere sotto controllo perché non accada mai più. Pertanto: a chi appartiene quel rudere? Chi deve intervenire per ripulire? Perché non renderlo inaccessibile? Perché non buttarlo giù?