
Il provvedimento firmato dal comandante della Polizia municipale Giovanni Giardina dopo gli accertamenti effettuati a settembre. Stop immediato alle attività di intrattenimento, anche con strutture gonfiabili. La sanzione arriva due mesi dopo i controlli.


MESSINA – Un parco giochi privato dedicato all’intrattenimento dei bambini, con tanto di strutture gonfiabili, operava senza le necessarie autorizzazioni. A stabilirlo sono stati gli accertamenti della Polizia municipale di Messina, sfociati in un provvedimento di cessazione immediata dell’attività firmato dal comandante Giovanni Giardina. La struttura si trova in via Croce Rossa e offriva servizi di gioco e divertimento per i più piccoli. I controlli risalgono allo scorso settembre, quando gli agenti della Polizia municipale avevano effettuato un sopralluogo verificando la regolarità delle attività esercitate all’interno dei locali.
Dagli accertamenti sarebbe emersa la mancanza dei titoli autorizzativi necessari per lo svolgimento delle attività di intrattenimento, comprese quelle organizzate attraverso l’impiego di strutture gonfiabili. Una circostanza riportata nelle relazioni degli agenti e successivamente posta alla base del provvedimento amministrativo.
Dai controlli alla chiusura, trascorsi due mesi
Le verifiche sono state effettuate a settembre, ma il provvedimento è arrivato soltanto a novembre, a circa due mesi di distanza. Il comandante Giardina ha disposto l’immediata cessazione dell’attività esercitata senza autorizzazione, applicando le disposizioni previste dalla normativa in materia di pubblici trattenimenti. Il riferimento è all’articolo 69 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, che subordina lo svolgimento professionale di pubblici intrattenimenti al possesso del prescritto titolo abilitativo. La normativa contempla anche procedure semplificate, attraverso la segnalazione certificata di inizio attività, per determinate manifestazioni di durata limitata. L’articolo 666 del Codice penale, che disciplina sul piano amministrativo gli spettacoli e i trattenimenti pubblici senza licenza, prevede inoltre la cessazione dell’attività svolta in assenza del titolo richiesto. È proprio l’assenza delle autorizzazioni, secondo quanto accertato dalla Polizia municipale, ad aver determinato lo stop imposto all’impresa.
Dal sopralluogo degli agenti alla formalizzazione della sanzione sono trascorsi circa due mesi. Un intervallo durante il quale non è specificato se l’attività abbia continuato a operare regolarmente né se siano state avanzate richieste di regolarizzazione.


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