


MESSINA, 3 NOVEMBRE 2026 – «Non è più accettabile che i lavoratori del Policlinico universitario “G. Martino” di Messina debbano continuare ad attendere il riconoscimento di benefici economici contrattualmente previsti, senza conoscere tempi certi per la loro liquidazione».
A dichiararlo è Livio Andronico, Segretario Generale della UIL Funzione Pubblica di Messina, che torna a denunciare i ritardi nella pubblicazione della graduatoria definitiva relativa ai Differenziali Economici di Professionalità (DEP) 2025.
«Nonostante l’approvazione della graduatoria provvisoria con delibera n. 1285 del 22 luglio 2026 e la nostra richiesta del 26 ottobre scorso, a tutt’oggi non abbiamo ricevuto alcun riscontro. Non comprendiamo le ragioni di questi continui ritardi, che finiscono per penalizzare ulteriormente i lavoratori, già alle prese con un momento socio-economico particolarmente difficile».
La UIL Funzione Pubblica di Messina ha pertanto reiterato formalmente la richiesta all’Amministrazione del Policlinico, sollecitando l’immediata pubblicazione della graduatoria definitiva, la liquidazione delle spettanze economiche e lo scorrimento della graduatoria attraverso l’utilizzo di tutte le risorse disponibili, nel rispetto delle disposizioni contrattuali.
«Abbiamo chiesto anche l’intervento diretto dell’Assessore Regionale della Salute – prosegue Andronico – affinché si ponga finalmente fine a questa situazione. Non possiamo continuare ad assistere a una sanità pubblica della provincia di Messina lasciata in un limbo su troppi fronti. Alle croniche carenze di personale, alle difficoltà organizzative e alle problematiche che quotidianamente interessano le strutture sanitarie si aggiungono persino i ritardi nel riconoscimento dei diritti economici dei dipendenti».
«Signor Assessore, la sanità messinese ha bisogno di risposte concrete, non di ulteriori rinvii. I lavoratori continuano ogni giorno, con professionalità e sacrificio, a garantire il funzionamento degli ospedali e dei servizi sanitari. Non è pensabile che debbano essere sempre loro a pagare le conseguenze dei ritardi amministrativi».
«Abbiamo chiesto un riscontro entro cinque giorni – conclude Andronico – e ci aspettiamo atti concreti, non le solite risposte interlocutorie. In caso contrario, valuteremo ogni ulteriore iniziativa sindacale a tutela dei lavoratori. Basta ritardi sulla pelle di chi ogni giorno manda avanti la sanità pubblica. I diritti contrattuali non sono concessioni, ma devono essere rispettati».
Ufficio Stampa UIL FUNZIONE PUBBLICA MESSINA



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