


Nel mirino i sistemi di controllo delle temperature dei surgelati in cinque negozi. La cooperativa rassicura: «Nessun prodotto sprecato grazie all’intervento dei tecnici». Indaga la Polizia Postale.
L’incubo cybernetico si sposta dai server aziendali alle corsie dei supermercati. Un attacco informatico tanto mirato quanto insolito ha colpito la rete di refrigerazione di almeno cinque punti vendita a marchio Conad, dislocati in diverse aree del Paese. L’incursione digitale è scattata nel cuore della notte, intorno alle 4 del mattino di ieri, puntando dritto ai sistemi elettronici che monitorano e regolano le temperature dei banchi surgelati.
I pirati informatici, alterando i parametri di controllo da remoto, hanno provocato il surriscaldamento degli ambienti in cui è stoccata la merce sensibile. Un vero e proprio sabotaggio mirato a interrompere la catena del freddo e a compromettere irrimediabilmente le condizioni di conservazione degli alimenti, con il potenziale per causare danni economici rilevanti e un grave spreco alimentare.
A confermare i contorni della vicenda è direttamente il servizio nazionale di relazioni esterne del gruppo, una realtà che vanta una rete di 3.300 negozi in tutta Italia. «Gli attacchi hacker – spiegano da Conad – si sono verificati in due punti vendita in Veneto e tre in Sicilia, a Catania, Messina e Palermo. Gli episodi sono stati immediatamente denunciati alla Polizia Postale dei territori colpiti». Le indagini sono ora affidate agli investigatori specializzati in crimini informatici, che dovranno ricostruire la matrice dell’attacco e risalire ai responsabili, cercando di capire se si sia trattato di un tentativo di estorsione, di un atto di vandalismo digitale o di un’azione mirata contro il marchio.
Nonostante l’allarme notturno e la criticità della situazione, il peggio è stato evitato. Il sistema di sicurezza e la gestione delle emergenze della catena hanno retto l’urto. La cooperativa ha infatti diffuso un messaggio rassicurante sull’integrità dei prodotti e sulla sicurezza alimentare: «Non abbiamo buttato nulla grazie agli interventi tempestivi dei tecnici». Una corsa contro il tempo, quella dei manutentori, che ha permesso di ripristinare i sistemi di raffreddamento prima che l’anomalia termica diventasse letale per la merce esposta e stoccata nei magazzini.


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