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«Cronaca di una morte annunciata»: la Uil lancia l’ultimatum sul Porto di Tremestieri e chiede l’intervento dell’Autorità Portuale

- 10/10/2026
«Cronaca di una morte annunciata»: la Uil lancia l'ultimatum sul Porto di Tremestieri e chiede l'intervento dell'Autorità Portuale
«Cronaca di una morte annunciata»: la Uil lancia l'ultimatum sul Porto di Tremestieri e chiede l'intervento dell'Autorità Portuale
«Cronaca di una morte annunciata»: la Uil lancia l'ultimatum sul Porto di Tremestieri e chiede l'intervento dell'Autorità Portuale
«Cronaca di una morte annunciata»: la Uil lancia l'ultimatum sul Porto di Tremestieri e chiede l'intervento dell'Autorità Portuale

«Cronaca di una morte annunciata». Non usa mezzi termini Ivan Tripodi, segretario generale della Uil Messina, per descrivere la situazione del porto di Tremestieri. Un appalto che ha già assorbito oltre 100 milioni di euro pubblici e che, secondo il cronoprogramma ufficiale, avrebbe dovuto tagliare il traguardo proprio in questo mese di ottobre. Invece, denuncia il sindacato, l’opera si sta trasformando nella più clamorosa incompiuta non solo della Sicilia, ma con ogni probabilità dell’intero Paese.

I numeri forniti dal sindacato sono impietosi e fotografano uno stallo totale: le opere a terra restano inchiodate al 50%, la stessa identica percentuale di quattro mesi fa. «Delle due l’una», incalza Tripodi, «o lo stato dei lavori comunicato a giugno era totalmente inventato, oppure le lavorazioni si sono fermate». Ancora più critica la situazione a mare, che non arriverebbe neanche al 35% del totale.

Nel mirino della Uil finisce in primo luogo la gestione commissariale. Il sindacato punta il dito contro il «silenzio assordante» del commissario Di Sarcina, accusato di essersi accorto solo ora, a ridosso della scadenza, della mancanza di ulteriori 11,5 milioni di euro da richiedere alla Regione, fondi che si andrebbero a sommare ai 7 milioni già stanziati dal Ministero. Una dinamica che Tripodi definisce un «gioco dell’oca» che rischia di riportare la città al punto di partenza. Con l’aggravante del meteo: l’imminente arrivo delle mareggiate invernali minaccia di spazzare via e distruggere le poche lavorazioni a mare finora realizzate.

Ma la critica si allarga anche a Palazzo Zanca. La Uil taccia di «diserzione» il sindaco Federico Basile: nonostante il Comune sia committente dell’opera, il primo cittadino si rifiuterebbe di convocare il tavolo istituzionale aperto lo scorso 19 gennaio. Per il sindacato si tratta di una precisa scelta politica volta a derubricare e cancellare la questione Tremestieri dall’agenda dell’amministrazione comunale.

Di fronte a quello che viene bollato come un «fallimento amministrativo senza appello», la Uil cambia interlocutore e lancia un ultimatum a Francesco Rizzo, presidente dell’Autorità di sistema portuale dello Stretto. La richiesta è perentoria: assumersi la responsabilità di convocare urgentemente tutti gli attori coinvolti, sindacati compresi, per fare definitiva chiarezza sui lavori ed evitare che l’ennesimo cantiere si trasformi in un indecente capolavoro pagato dalle tasche della collettività.

«Cronaca di una morte annunciata»: la Uil lancia l'ultimatum sul Porto di Tremestieri e chiede l'intervento dell'Autorità Portuale
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Giuseppe Bevacqua
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Giuseppe Bevacqua è giornalista e direttore di Voce di Popolo, laureato in Economia e abilitato dottore commercialista. Si occupa di cronaca, politica, amministrazione pubblica e approfondimenti, con particolare attenzione a Messina e alla Sicilia. Cura analisi, inchieste e commenti sui temi di interesse pubblico e sulle dinamiche del territorio.