
“Pasta con la lattuga, mezze cotolette, secondi definiti vergognosi dagli inseganti” Questo il servizio mensa descritto da insegnanti e genitori al consigliere comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia Libero Gioveni. “Si sta esagerando” conclude Gioveni invitando perentoriamente il Sindaco Basile a verificare.



MESSINA — È uno sdegno che non ammette repliche quello che emerge dall’ultimo video social diffuso da Libero Gioveni, consigliere comunale e capogruppo consiliare di Fratelli d’Italia. Nel mirino dell’esponente politico c’è la qualità del servizio mensa erogato nelle scuole messinesi. Ad occuparsi del servizio di refezione scolastica sul territorio cittadino è l’azienda speciale Messina Social City.
Con toni durissimi e carichi di rabbia, Gioveni si rivolge direttamente al primo cittadino lanciando un guanto di sfida: «Sindaco Basile, perché non fai un giro nelle scuole cittadine, eh? Perché non vai a gustare il cibo del servizio mensa, così come ha fatto il tuo collega sindaco di Reggio Calabria Cannizzaro». Il capogruppo fa riferimento a un recente video in cui il sindaco calabrese si è recato a constatare personalmente la qualità del cibo destinato ai ragazzi, invitando apertamente l’amministrazione messinese a seguirne l’esempio.
A supporto delle sue gravissime accuse, Gioveni brandisce documenti inequivocabili redatti dal personale scolastico: «Io ho le testimonianze con carta scritta anche di rapportini, da parte di qualche responsabile di plesso… che dove scrive testualmente: insufficiente, insufficiente, insufficiente». L’ira del consigliere tocca l’apice nel denunciare lo sfogo di una docente, arrivata a privarsi del proprio pasto: «Addirittura un’insegnante ha scritto anche che il secondo… vergognoso ha scritto, c’ho la prova, c’ho il rapportino. Vergognoso, ho dovuto dare il mio secondo a qualche bambino».
Il quadro dipinto nel video descrive porzioni misere, menù gravemente carenti e scenari inaccettabili per un servizio pubblico rivolto ai minori. «Ma di che stiamo parlando, sindaco Basile?» tuona Gioveni, denunciando pasti composti da «pasta data a metà, pasta e un po’ di lattuga, secondo niente». Ancor più grottesco è il retroscena su ciò che accadrebbe di fronte alle rimostranze del corpo docente. L’esponente di FdI riporta la testimonianza di un’insegnante che ha minacciato di fare una segnalazione agli addetti alla distribuzione perché «avevano dato mezza cotoletta a un bambino e a qualche altro no». Solo di fronte alla minaccia formale, denuncia il consigliere, «sono uscite 3 cotolette… all’improvviso».
Un clima di forte tensione attorno a un servizio, gestito da Messina Social City, che peraltro è al centro delle cronache locali proprio in questi giorni per via del recente ritiro in autotutela del bando di gara per l’affidamento della ristorazione scolastica.
La conclusione del video di Gioveni è un perentorio appello alla responsabilità, gridato con voce ferma all’indirizzo dell’amministrazione: «Esci da Palazzo Zanca e vai a fare qualche controllo in qualche scuola. E verifica, parla con le insegnanti, parla con chi controlla il servizio di mensa scolastica. Perché adesso veramente si sta esagerando». L’invito al primo cittadino è ad agire immediatamente, senza filtri istituzionali: «fai qualche blitz, come ama definirlo il tuo leader. Chiaro? Con i bambini e la salute dei bambini non si scherza».









