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Consiglio straordinario sulla Relazione di inizio mandato, il Pd: «Basile ha mal sopportato il confronto»

- 29/09/2026

Il gruppo consiliare democratico dopo la seduta chiesta a Palazzo Zanca: «Sui fondi extra bilancio e sulle partecipate nessuna risposta. Nessun consigliere di maggioranza è intervenuto, e il sindaco ha ringraziato cinque volte i suoi per essersi presentati in aula»

Si è appena concluso il Consiglio comunale straordinario che come gruppi di opposizione abbiamo promosso per dibattere della “Relazione di inizio mandato” del sindaco Basile.

Ne usciamo constatando il neppure malcelato fastidio del primo cittadino di fronte al confronto sulle tematiche oggetto della sua stessa “Relazione”.

La richiesta di questa seduta è stata elaborata nella convinzione che sia giusto che un sindaco appena rieletto esponga dinanzi al Consiglio, che rappresenta l’intera cittadinanza, le proprie linee programmatiche di mandato. Soprattutto un sindaco che agisce in continuità con la precedente gestione amministrativa: è proprio quella continuità che andava spiegata e discussa.

Le questioni che abbiamo posto sono molte e restano senza risposta.

Su tutte i fondi extra bilancio: una parte consistente della spesa sostenuta finora dal Comune è stata finanziata con risorse straordinarie, e nessuno ha spiegato come quelle spese saranno sostenute nel lungo periodo, quando quelle risorse non ci saranno più.

Poi c’è il tema del Ponte e dell’area integrata dello Stretto, che in una Relazione di inizio mandato sono liquidati in due righe, senza alcun approfondimento. È la prospettiva che condizionerà i prossimi anni di questa città e merita ben altro spazio.

E ancora, le partecipate. Sulla gestione dei servizi affidati alle società comunali permangono confusione e assenza di chiarezza, a partire da una politica di esternalizzazione che in diversi casi costa più di quanto costerebbe internalizzare quegli stessi servizi.

Invece di risposte, abbiamo assistito a un dibattito alimentato soltanto dall’opposizione, che il sindaco ha mal sopportato, palesando una chiara refrattarietà al confronto con la minoranza d’aula. Un atteggiamento che non ha certo aiutato il regolare svolgimento del confronto democratico.

Davanti a tutto questo, il silenzio della maggioranza che lo sostiene. Nessun consigliere è intervenuto: né per condividere le progettualità del primo cittadino, né per replicare a quanto sollevato dai banchi dell’opposizione. Un silenzio ossequioso, che in aula si è visto e si è sentito.

C’è infine un dato che va riferito, perché racconta meglio di ogni commento il clima di questa amministrazione. Basile, in almeno cinque occasioni, ha ringraziato la sua silente maggioranza per aver consentito il dibattito presentandosi in aula. Come se discutere delle linee programmatiche fosse una gentile concessione del primo cittadino e non un dovere istituzionale, davanti a una legittima e unanime richiesta di tutta la minoranza d’aula.

Il confronto in Consiglio non è un favore all’opposizione. È il modo in cui una città viene messa a conoscenza di ciò che la riguarda.

Chiediamo che il sindaco torni in aula per discutere nel merito le linee programmatiche del suo mandato, e ci auguriamo che la prossima volta anche chi lo sostiene abbia qualcosa da dire.

I consiglieri del Partito Democratico
Alessandro Russo
Antonella Russo
Mariella Perrone

Giuseppe Bevacqua
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Giuseppe Bevacqua è giornalista e direttore di Voce di Popolo, laureato in Economia e abilitato dottore commercialista. Si occupa di cronaca, politica, amministrazione pubblica e approfondimenti, con particolare attenzione a Messina e alla Sicilia. Cura analisi, inchieste e commenti sui temi di interesse pubblico e sulle dinamiche del territorio.