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Viale Giostra al buio, ditta fallita e cantiere fantasma: l’allarme per la sicurezza e il nodo del parcheggio di interscambio

- 25/09/2026

Da quasi un anno il cantiere del parcheggio di interscambio “Giostra” è fermo a causa del fallimento della ditta esecutrice. Il risultato è un’infrastruttura attualmente utilizzata dai cittadini ma mai formalmente consegnata al Comune e, soprattutto, un nuovo sistema di illuminazione pubblica che lascia al buio pesto un’arteria fondamentale di Messina, mettendo a rischio la sicurezza di chi la percorre.

A denunciare questa situazione di paralisi è il consigliere comunale Alessandro Russo, che ha indirizzato una nota urgente all’Assessore ai Lavori Pubblici e Mobilità, ingegner Francesco Caminiti. Al centro della segnalazione c’è uno stato di transizione divenuto ormai intollerabile, che si riverbera negativamente sulla viabilità e sulla sicurezza dell’area.

L’emergenza più pressante riguarda il sistema di pubblica illuminazione a servizio del parcheggio. Sebbene la vecchia palificazione sia stata sostituita con nuovi corpi luminosi a risparmio energetico, il nuovo impianto presenta carenze definite “gravissime” nella nota.

Secondo quanto riportato dal consigliere, interi tratti della nuova infrastruttura risultano del tutto privi di lampade, presumibilmente mai collocate; in altri punti i corpi illuminanti, pur presenti, non vengono accesi, e diversi segmenti dell’impianto rimangono spenti senza un apparente motivo.

Il buio cala così inesorabilmente tutte le sere su interi tratti del Viale Giostra e dei controviali. A peggiorare il quadro contribuiscono le fronde degli alberi, che spesso arrivano a coprire le poche luci ancora funzionanti. Una condizione che rende la circolazione stradale serale molto pericolosa e scoraggia totalmente la deambulazione pedonale sui marciapiedi, alimentando le forti preoccupazioni dei residenti della zona.

L’impasse, come noto, deriva dal crac finanziario della ditta appaltatrice, ma dalla data del fallimento l’Amministrazione non ha posto in essere alcun lavoro sostitutivo o riparatore. Per il consigliere Russo, Palazzo Zanca non può più permettersi di restare inerte.

“Non si può attendere più che l’eventuale iter giudiziario e/o contrattuale con la ditta fallita faccia il suo corso”, si legge nell’appello.

La richiesta all’Amministrazione è chiara: serve un intervento immediato per riattivare integralmente l’intero impianto di illuminazione, installare le luci mancanti e riparare le sezioni guaste, ponendo fine a condizioni di pericolo gravissimo protratte per un anno. Solo in un secondo momento, secondo il consigliere, il Comune dovrà rivalersi a norma di legge sui responsabili della ditta.

Sullo sfondo restano infine pesanti interrogativi e preoccupazioni riguardo all’effettiva ultimazione formale dei lavori, un passaggio amministrativo cruciale per non mettere a rischio il quadro dei finanziamenti ottenuti per la realizzazione dell’opera. L’Amministrazione è ora chiamata a fornire un riscontro concreto e in tempi brevi alla cittadinanza.