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Emergenza idrica nella zona nord, Russo: «Acqua alle case prima che alle docce delle spiagge»

- 04/08/2026
ale russo

Il consigliere comunale del Pd interroga il sindaco Basile e l’amministratore di Amam Ruello: «In alcuni villaggi rubinetti a secco per giorni, mentre sui lidi l’erogazione prosegue regolarmente»

MESSINA – Abitazioni con una distribuzione idrica ridotta al minimo, pressioni insufficienti e, in alcuni casi, rubinetti che resterebbero a secco per intere giornate. A pochi metri di distanza, però, le docce installate sulle spiagge continuerebbero a funzionare regolarmente per tutto l’arco della giornata.

È il paradosso denunciato dal consigliere comunale del Partito democratico Alessandro Russo, che ha presentato un’interrogazione indirizzata al sindaco Federico Basile e all’amministratore unico di Amam, l’ingegnere Salvatore Ruello, chiedendo chiarimenti sulla gestione dell’approvvigionamento idrico nei villaggi della zona nord di Messina.

Secondo quanto riferito dal consigliere, da settimane numerosi residenti titolari di utenze domestiche Amam segnalano una graduale e sensibile diminuzione dell’acqua distribuita nelle frazioni rivierasche. Una situazione che, in alcuni rioni, si sarebbe trasformata in una vera e propria interruzione prolungata del servizio.

Il problema si aggrava durante la stagione estiva, quando la popolazione dei villaggi della zona nord aumenta sensibilmente per la presenza di turisti e residenti stagionali. Alla maggiore richiesta di acqua corrisponderebbe, tuttavia, una riduzione della portata immessa nella rete.

Russo richiama anche le criticità strutturali di un sistema che, soprattutto nella fascia costiera settentrionale, risentirebbe della mancanza di condutture adeguatamente dimensionate e di sufficienti serbatoi di raccolta e distribuzione. In alcune aree la pressione non sarebbe neppure sufficiente a consentire all’acqua di raggiungere le abitazioni, lasciando intere famiglie senza una quantità adeguata per le necessità essenziali.

Le proteste registrate negli ultimi giorni nei villaggi più a nord della città rappresentano, secondo il consigliere del Pd, il segnale di un malcontento ormai diffuso.

Da qui il confronto con quanto avviene sulle spiagge. Nell’interrogazione Russo evidenzia infatti come le docce collocate sui lidi della zona nord risultino regolarmente funzionanti, apparentemente senza particolari limitazioni orarie.

Il consigliere chiede quindi a Basile e Ruello di chiarire se l’acqua utilizzata per alimentare le docce provenga dalla stessa rete che serve le utenze domestiche. E, qualora si trattasse dello stesso sistema di approvvigionamento, domanda per quale ragione l’erogazione riesca a essere continua sulle spiagge mentre nelle abitazioni risulti irregolare, sempre più breve o addirittura assente.

Russo non mette in discussione l’importanza dei servizi destinati alla fruizione delle spiagge, soprattutto in una città che punta sulla propria attrattività turistica. Ritiene però necessario stabilire una gerarchia delle priorità quando l’acqua disponibile non è sufficiente a soddisfare tutte le richieste.

La proposta è quella di ridurre temporaneamente l’erogazione destinata alle docce dei lidi, destinando una maggiore quantità d’acqua alle abitazioni.

«In casi limite di sofferenza idrica – sostiene il consigliere – è necessario assicurare un corretto equilibrio tra interessi e bisogni, sacrificando quelli meno rilevanti per garantire quelli essenziali alla vivibilità dei cittadini».

Una posizione netta: durante una fase di penuria, l’acqua dovrebbe essere assicurata con la massima priorità ai residenti e alle famiglie della zona nord. Solo dopo, secondo Russo, potrebbero essere garantiti gli utilizzi non essenziali.

L’interrogazione chiede dunque una risposta urgente da parte dell’amministrazione comunale e di Amam, sia sull’origine dell’acqua utilizzata nelle docce pubbliche sia sulle eventuali misure che l’azienda intende adottare per riequilibrare la distribuzione.