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Giornata dell’Ambiente a Spadafora, il Comune trasforma la tutela del mare in educazione civica

- 07/06/2026

Decisivo il lavoro organizzativo dell’ente e del responsabile dell’Area amministrativa Salvatore Fagnani, al fianco del sindaco Lillo Pistone, per coinvolgere le scuole nella pulizia volontaria del litorale

SPADAFORA – La tutela dell’ambiente non si predica. Si organizza. Si mette in agenda. Si costruisce con atti, telefonate, coordinamento, presenza sul territorio e capacità di coinvolgere chi deve imparare per primo il valore dei luoghi in cui vive: i ragazzi.

È questo il senso più concreto dell’iniziativa promossa a Spadafora in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, con l’evento “Il Mare che ci Unisce”, svoltosi sul lungomare, nella zona delle Casette del Pesce Cantato. Una giornata simbolica, certo. Ma soprattutto una giornata operativa, nella quale il Comune di Spadafora ha voluto dare un segnale chiaro: la cura del litorale non può essere lasciata alla buona volontà episodica, ma deve diventare parte di una cultura pubblica, condivisa e riconoscibile.

Accanto al sindaco Lillo Pistone, il ruolo dell’apparato amministrativo comunale è stato determinante. In particolare, quello di Salvatore Fagnani, responsabile dell’Area amministrativa, che ha seguito in prima persona l’organizzazione dell’iniziativa, contribuendo a trasformare una ricorrenza ambientale in una vera azione di comunità.

Il suo impegno ha consentito di mettere insieme istituzioni, scuola e territorio. Non una semplice adesione formale, non la classica passerella da calendario. Ma una partecipazione attiva, concreta, visibile. Le scuole di Spadafora sono state coinvolte nella pulizia volontaria del litorale, offrendo agli studenti la possibilità di vivere l’ambiente non come argomento astratto da libro di testo, ma come spazio reale da proteggere.

La spiaggia, il mare, il lungomare: luoghi quotidiani, familiari, spesso attraversati senza attenzione, sono diventati per una mattina un’aula all’aperto. Gli alunni hanno partecipato alla raccolta dei rifiuti, hanno osservato da vicino ciò che l’incuria lascia sulla costa, hanno compreso che ogni bottiglia abbandonata, ogni plastica dimenticata, ogni scarto gettato con superficialità diventa una ferita per il paesaggio e per la comunità.

In questo passaggio sta il valore politico e amministrativo dell’iniziativa. Il Comune di Spadafora non si è limitato a celebrare la Giornata dell’Ambiente con parole di circostanza. Ha costruito una cornice organizzativa capace di far dialogare l’amministrazione con il mondo della scuola. E lo ha fatto attraverso un lavoro silenzioso ma essenziale, quello che spesso resta dietro le quinte e che invece determina la riuscita di un evento pubblico.

Salvatore Fagnani, nella sua funzione di responsabile dell’Area amministrativa, ha rappresentato proprio questo snodo: il collegamento tra indirizzo politico e macchina comunale, tra volontà del sindaco e realizzazione pratica dell’iniziativa, tra obiettivo pubblico e partecipazione effettiva. Un ruolo tecnico, ma con una ricaduta profondamente civica.

Perché coinvolgere le scuole non significa soltanto invitare gli studenti a una manifestazione. Significa creare condizioni, coordinare presenze, garantire sicurezza, dialogare con dirigenti e docenti, organizzare tempi e modalità, rendere possibile una partecipazione ordinata e utile. Significa, in sostanza, fare amministrazione.

Il sindaco Lillo Pistone ha voluto collocare l’iniziativa dentro una visione più ampia di tutela del territorio. Spadafora è un Comune che vive sul mare e del mare conserva identità, memoria e prospettiva. Il litorale non è soltanto uno scenario naturale. È una parte della storia cittadina, un bene pubblico, un patrimonio economico, sociale e culturale. Difenderlo significa difendere l’immagine stessa della comunità.

La giornata dedicata all’ambiente ha così assunto un significato doppio. Da un lato, l’azione immediata: la pulizia volontaria della spiaggia e la rimozione dei rifiuti. Dall’altro, il messaggio educativo: nessuna amministrazione, da sola, può vincere la sfida ambientale se i cittadini non diventano protagonisti della tutela del proprio territorio.In questo senso, la presenza delle scuole è stata il cuore dell’evento. I ragazzi non sono stati spettatori, ma parte attiva. Hanno visto, raccolto, partecipato. Hanno sperimentato che il rispetto dell’ambiente non è una formula retorica, ma un gesto concreto. È chinarsi, raccogliere, separare, pulire. È capire che il mare restituisce ciò che riceve. E che una comunità civile si misura anche da come tratta le proprie spiagge.

L’iniziativa “Il Mare che ci Unisce” ha mostrato anche un altro aspetto: quando il Comune lavora in modo coordinato, la partecipazione diventa possibile. La politica indica una direzione, gli uffici la rendono praticabile, la scuola la trasforma in esperienza formativa. È questa la filiera virtuosa che a Spadafora ha consentito di dare sostanza alla Giornata Mondiale dell’Ambiente.

Il merito dell’amministrazione comunale è stato quello di non disperdere l’occasione. Il merito del responsabile dell’Area amministrativa Salvatore Fagnani è stato quello di contribuire, con impegno diretto, alla costruzione organizzativa dell’evento. Il merito delle scuole è stato quello di rispondere con disponibilità e senso civico.Alla fine resta un’immagine semplice ma significativa: studenti sul litorale, sacchi raccolti, docenti presenti, amministratori al fianco della comunità. Non basta a risolvere i problemi ambientali, naturalmente. Ma indica una strada. Ed è una strada che parte dai più giovani.

Spadafora ha scelto di cominciare da lì: dalla scuola, dal mare, dal senso di appartenenza. E da un Comune che, in molte occasioni, ha dimostrato che la tutela del territorio non è solo uno slogan da pronunciare nelle giornate ufficiali. È un lavoro da organizzare. E da fare.